Juve-Lazio 2-0, i bianconeri vincono la Coppa Italia

Proprio lo juventino, fermato nel post match dai microfoni di Sky Sport ha dichiarato: "nelle ultime tre partite contro Atalanta, Torino e Roma non abbiamo fatto vedere cos'è la vera Juventus mentre questa sera l'abbiamo dimostrato".

Nell'albo d'oro della Coppa Italia, dunque, la Lazio resta ferma a sei successi su nove finali disputate.

Stadio esaurito, grande atmosfera e tribuna autorità gremita all'Olimpico per la finale di Coppa Italia. Uno strapotere assoluto che nessun club italiano, al momento, è sicuramente all'altezza di contrastare. Nessuno mai prima d'ora come la vecchia signora. Dopo aver rischiato di andare sotto in avvio, su un contropiede di Keita che ha colpito il palo, la Juve ha preso il sopravvento ed ha chiuso la pratica senza eccessivi sforzi. Decisivi Dani Alves e Bonucci, che nel giro di pochi minuti del primo tempo hanno messo K.O. una buona Lazio, che esce a testa alta.

Nel secondo tempo la Lazio si butta nella metà campo bianconera, ma tra le tanti conclusioni, due sole sono degne di merito, quelle di Felipe Anderson e di Immobile, entrabe respinte da un Neto in grande serata.

Domenica i bianconeri di Allegri potrebbero festeggiare, allo Juventus Stadium, il sesto scudetto consecutivo. Strakosha è super su Dybala e Higuain, ma capitola ancora sulla zampata di Bonucci (24'). Una finale meritata sia dai bianconeri, che nel cammino hanno eliminato anche Milan e Napoli, sia per la squadra di Simone Inzaghi, che l'ha raggiunta dopo la doppia sfida in semifinale contro i cugini giallorossi. Perfetto come tutti gli altri giocatori. La Lazio prevale solamente nel computo dei calci d'angolo, 6 a 3, peccato che al triplice fischio dell'arbitro la cosa più fondamentale è segnare più gol degli avversari. La rabbia Juventus, la voglia di vincere che il tecnico salentino ha nuovamente inoculato nel cuore degli juventini è roba da raccontare nei libri, tanto è bello e puro l'ardore, assurto a mantra, con cui si deve ricercare la vittoria, il gol. C'è da dire che la Lazio ha perso subito Parolo, che Inzaghi ha incautamente lanciato da inizio partita bruciandosi un cambio; e anche la pessima giornata di Immobile, sempre francobollato da Bonucci e Chiellini, che ha sbagliato quasi sempre iniziativa.