Istat, export in forte aumento a marzo: +14,5% su base annua

Istat, export in forte aumento a marzo: +14,5% su base annua

L'export italiano è tornato a crescere, registrando a marzo il balzo migliore degli ultimi cinque anni. Al netto delle differenze nei giorni lavorativi (23 a marzo 2017 rispetto a 22 di marzo 2016), l'aumento risulta più contenuto: +14,1% per l'import e +12,4% per l'export. Tutti i principali raggruppamenti di industrie sono in crescita, a eccezione dell'energia (-7,6%).

Nei primi 3 mesi dell'anno, e rispetto all'ultimo trimestre del 2016, le esportazioni sono cresciute del 3%. A marzo 2017 le esportazioni verso Cina (+32,3%) e paesi ASEAN (+31,1%) registrano una marcata crescita tendenziale. Guardando all'Europa i mercati più dinamici sono invece quelli dell'est, con Romania e Polonia che hanno aumentato l'importazione di prodotti italiani rispettivamente del 25,2 e del 24,5 per cento. Analizzando il dettaglio dei prodotti esportati il contributo maggiore è stato determinato dai prodotti energetici, capaci di segnare una crescita del 47,5% rispetto al marzo del 2016. "Sia i mercati maturi che quelli avanzati presentano elementi in evoluzione che potrebbero tradursi in un rallentamento degli scambi - ha proseguito Scalfarotto - alle tensioni geopolitiche si sommano le preoccupazioni circa un ritorno ai protezionismi, e' vero, ma le prospettive di crescita sono notevoli e comprendono aree con differente grado di sviluppo delle produzioni e dei consumi". Una tendenza che porta il surplus del primo trimestre 2017 a quota 6,7 miliardi, dato che al netto dei prodotti energetici segnerebbe un avanzo di 15,6 miliardi. Dal lato dell'import, aumenti rilevanti riguardano petrolio greggio (+68,0%) e prodotti petroliferi raffinati (+59,2%). "L'ampio incremento congiunturale dell'export è trainato dalle vendite verso i mercati extra Ue (+6,5%) mentre per l'area Ue (+2,1%) si registra un aumento più contenuto" spiega in un comunicato l'Istat.

"Rispetto al mese precedente, a marzo 2017 si registra un aumento per le esportazioni (+4,0%) mentre le importazioni sono stazionarie (0,0%)". La diminuzione dei prezzi all'importazione dipende principalmente dalle dinamiche del comparto energetico, al netto del quale l'indice registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell'1,5% in termini tendenziali.