Inter, il sogno è Di Maria: Ausilio in Francia. Possibile partente Perisic

Inter, il sogno è Di Maria: Ausilio in Francia. Possibile partente Perisic

Il direttore sportivo dell'Inter, Piero Ausilio è intervenuto oggi al Corso di perfezionamento in Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva che si è svolto presso l'Università degli Studi di Milano nel quale ha dissertato su alcuni temi di carattere economico legato alla gestione di un club di serie A, con particolare riferimento a ciò che accade nell'Inter.

Continua poi Ausilio: "Insieme alla nuova proprietà abbiamo iniziato a lavorare con il grande entusiasmo, c'era un allenatore che aveva iniziato la preparazione e poi a una settimana dall'inizio della stagione, per mille motivi, le strade si sono divise.Poi abbiamo scelto allenatore che non conosceva il calcio italiano e non era quello il modo di cominciare la stagione: siamo partiti male, in ritardo, abbiamo ricominciato la preparazione e anche per quanto riguarda le logiche interne è cambiato tutto".

Il sogno dell'Inter rimane Antonio Conte ma sul taccuino dei dirigenti nerazzurri sono finiti anche altri nomi di allenatori di un certo calibro. Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani. "A volte dunque bisogna rischiare acquistando calciatori giovani". "Gabigol? No quello è qualcosa di diverso, ma non posso spiegarlo". Tuttavia però, la compagine meneghina è stata protagonista di una stagione estremamente deludente che, con ogni probabilità, si chiuderà senza una qualificazione europea. Il Ds nerazzurro, fresco di rinnovo triennale ma ulteriormente depotenziato dall'arrivo di Walter Sabatini - il coordinatore tecnico di Inter e Jiangsu è atteso oggi a Milano - si è tolto più di un sassolino dalla scarpa attaccanto la proprietà e la squadra. "Eppure la rosa dell'Inter è fatta da buoni calciatori". È un percorso che richiede tempo, idee, management. Ci sono tanti gruppetti e tanta gente che pensa a sé stessa. Dobbiamo essere più forti anche a livello di comunicazione. Si crea una forbice che rischia di aumentare e non si può ridurre con il calciomercato, perché i giocatori migliori vogliono vincere e vanno dove ci sono più soldi. Suning potrebbe comprare anche Cristiano Ronaldo se lo volesse ma non può farlo perché c'è il Fair Play Finanziario. "Ognuno non fa più del suo, non c'è grande personalità e forza d'animo". "L'Inter stava costruendo, ha iniziato con Mancini ed ha sempre aggiunto qualcosina".

"Sul futuro allenatore:" Bisogna confrontarsi con situazioni contrattuali e di mercato. Conte? Stiamo pensando ad allenatori con quelle caratteristiche, però poi vai a vedere e tutti i top sono al Chelsea, al Tottenham, all'Atletico Madrid, alla Juve, ecc. "Bisogna raffrontarsi anche a questo tipo di situazioni".

"Nel calcio ci si prova. L'Inter ha provato a prendere Dybala, ma con la Juve c'erano 20 milioni di differenza e alla fine è andato lì".