Inchiesta Infront, Galliani coinvolto. Le intercettazioni su Juve, Agnelli e..

Inchiesta Infront, Galliani coinvolto. Le intercettazioni su Juve, Agnelli e..

Non hanno usato troppi giri di parole l'ex ad del Milan Adriano Galliani e l'ex manager di Infront Marco Bogarelli per descrivere il comportamento del presidente della Juventus Andrea Agnelli, che hanno bollato con epiteti poco cortesi. Questo è quanto emergerebbe negli atti della richiesta di arresto per due ex manager della società Infront. E Galliani: "Eh, sì (.) io, voglio dire, io ho dichiarato. qualcuno se mi chiede mi richiamo a quello che avevo detto quando hanno fatto quell'attacco famoso. l' arroganza è cosa della Juventus che ad essa non sa sfuggire. commento che io ho fatto, voglio dire, loro bisogna darli. perché il signor Agnelli prende 100 milioni dalla Lega Calcio". E ancora Galliani: "adesso faccio un po' di casino".

"E? VEDIAMO" - "Vi è una sfera di interessi finanziari nascosti comune agli interlocutori", ovvero l'ex manager di Infront Marco Bogarelli, l'ex ad del Milan Adriano Galliani e il presidente del Genoa Enrico Preziosi, intorno alla trattativa per la tentata vendita del 49 per cento del Milan all'imprenditore thailandese Bee Taechaubol (detto 'MrBee', ndr). Bogarelli risponde: "ah bravo..." .

A tal proposito poi il 72enne brianzolo commenterà: "Continua a sputare merda sul calcio italiano e vive di quello. (.) Comunque adesso bisogna dargli addosso a questo signore perché non va bene".

Poco più avanti Bogarelli afferma: "dai un'accelerata". L'ex ad del Milan annuisce: "Eh sì, sì, sì, sì, sì". "Ricopre un ruolo importante nella realtà associativa - scrivono i pm - il rapporto tra Bogarelli e Galliani, dirigente del Milan Calcio e vice presidente della Lega".

Tale associazione per i pm "ha operato dal 2009 fino a tutto il 2015" e sarebbe stata costituita anche da Preziosi, Andrea Locatelli, ex manager Infront e altri, e si sarebbe giovata "del ruolo fondamentale svolto" dalla "società nominata advisor della Lega Calcio di serie A dal gennaio 2009 fino ad oggi".

In base alle indagini, "puo' ritenersi" che l'ex ad del Milan Adriano Galliani e altri indagati "abbiano costituito un'associazione a delinquere in grado di interporsi fin dal 2009 tra le squadre di calcio, cui spettano gli ingenti benefici della commercializzazione in Italia e all'estero dei diritti audiovisivi (stimabili in non meno di 1,5 miliardi all'anno) e il mercato, per appopriarsi illecitamente e clandestinamente di una fetta consistente di questi". In un'altra telefonata, Bogarelli chiama Galliani e l'ex numero uno rossonero gli dice: "Senti stasera parlavo con Marina, va beh, poi ti racconterò. adesso vediamo, vediamo che cosa succede con Mr Bee, poi ragioniamo sulle cose nostre insomma. poi ne parliamo". Va bene". Bogarelli: "Va bene, a tua disposizione.