Incendio Eco X, Lorenzin: "Non c'è amianto" e la Asl: bonificate tutto

Incendio Eco X, Lorenzin:

Nelle zone - ha fatto sapere la Regione Lazio - sono stati esaminati il trifoglio e l'orzo dal campo, insalata, il grano, le foglie di fava e carciofo, fieno misto, prato per pascolo ovini, scarola, insalata, bieta, lattuga, piselli e foglie. "Fortunatamente - ha detto Lorenzin - non è stata rilevata presenza di fibre di amianto nell'aria". "E ha precisato che risultano analoghi ai valori registrati nel centro urbano di Roma nei periodi invernali nei giorni di particolari criticità di inquinamento".

"Non c'è presenza di fibre di amianto nell'aria", ha affermato Lorenzin, confermando quanto divulgato anche dalla Regione Lazio, secondo cui, stando a quanto comunicato dal Centro di riferimento regionale amianto alla Asl Roma 6, "i risultati degli accertamenti con le micro fotografie non confermano una significativa dispersione di fibre di amianto all'intorno dello stabilimento, il particolato raccolto mostra l'assenza di fibra di amianto e allo stesso tempo mostra una prevalenza di materiale organico di micro particelle inorganiche e rare fibre vetrose artificiali".

In merito alla eventuale presenza di diossina, "l'Arpa ha riferito che i dati saranno disponibili da domani, in quanto richiedono tempi di analisi maggiori". Se per le diossine quindi c'è il rischio di ingestione, per le polvere sottili è un problema di aspirazione, e per questo le mascherine, di quelle più facilmente trovabili in commercio, non servono a molto perché "le polveri come le fibre di amianto sono decine di volte più piccole di un capello". Verranno attivate le procedure per la rimozione dei rifiuti e gli operatori verranno messi in sicurezza. È stato incaricato l'istituto di sanità di fare ulteriori analisi e di avviare la fase 2. "L'Asl ha fornito indicazioni ai Comuni di Ardea e Anzio per interdire nell'arco di 5 chilometri i prodotti ortofrutticoli e tenere nelle stalle gli animali", ha detto ancora Lorenzin rispondendo al question time alla Camera dei deputati. In questi casi, come ci ha ricordato l'ex Procuratore di Civitavecchia Gianfranco Amendola, è necessario mettere in atto un principio fondamentale che vige in materia ambientale: il principio di precauzione.

Tuttavia, a seguito delle prime ordinanze, lunedì è stato predisposto il divieto di portare alimenti alle aziende che riforniscono le mense scolastiche di Roma se provenienti da zone che si trovano entro il raggio di cinque chilometri dalla Eco X. Lo stop, inviato a 16 aziende, riguardava in un primo momento un'area più vasta, poi ridimensionata per allinearla alla disposizione del comune di Pomezia.