Il Senato ha approvato il disegno di legge sulla tortura

Il Senato ha approvato il disegno di legge sulla tortura

Il Senato ha approvato con 195 voti favorevoli, 8 contrari e 34 astenuti il disegno di legge. Il provvedimento era già stato approvato dal Senato una prima volta il 5 marzo del 2014, poi dalla Camera il 9 aprile del 2015. "Non ho partecipato al voto sull'introduzione del delitto di tortura nel nostro ordinamento perché lo considero un brutto testo - scrive in una nota Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani a Palazzo Madama - E la scelta di non votarlo è per me particolarmente gravosa visto che del disegno di legge che originariamente portava il mio nome, depositato esattamente il primo giorno della presente legislatura, non rimane praticamente nulla. Quanto accaduto in questi anni è stato lo stravolgimento di quel testo che ricalcava lo spirito profondo che aveva animato le Convenzioni e i trattati internazionali sul tema". "Con rammarico - si legge ancora nella dichiarazione - prendiamo atto del fatto che la volontà di proteggere, a qualunque costo, gli appartenenti all'apparato statale, anche quando commettono gravi violazioni dei diritti umani, continua a venire prima di una legge sulla tortura in linea con gli standard internazionali che risponda realmente agli impegni assunti 28 anni fa con la ratifica della Convenzione".

La tortura non è considerata un reato proprio ma è solo reato comune. - FINO A 15 ANNI RECLUSIONE SE CHI TORTURA E'PUBBLICO UFFICIALE - Se Il reato di tortura viene commesso da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle funzioni o da un incaricato di un pubblico servizio nell'esecuzione del servizio, la pena della reclusione è da cinque a dodici anni. "Il giudizio in questione è della presidente dell'Arci, Francesca Chiavacci, secondo cui "'Legge truffa' la definiscono in un appello firmato tra gli altri dal pm Zucca, che indagò sulle violenze alla Diaz durante il G8 di Genova, da Lorenzo Guadagnucci che di quelle violenze fu vittima, e da Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, sulla cui morte, avvenuta mentre era sotto la custodia della polizia, ancora si indaga". "Fratelli d'Italia è al fianco dei nostri uomini e delle nostre donne in divisa che garantiscono la sicurezza e si batterà alla Camera per cancellare questa vergogna voluta dal Pd". Come si fa a verificare dieci anni dopo un trauma avvenuto tanto tempo prima? Ora torna ora a Montecitorio perché nuovamente modificato. Infine, la questione della 'tortura psicologica': i traumi di carattere psichico potranno essere oggetto di indagine e condanna, soltanto se potranno essere verificati. Le sofferenze psichiche dovranno essere accertate. "Quindi il singolo atto di violenza potrebbe anche non essere punito, così come non viene applicata la pena nel caso che le sofferenze sia indotta da legittime misure preventive o limitative dei diritti".

Diverse associazioni che si occupano di tortura, come Amnesty International e Antigone, hanno detto che il testo è "impresentabile".

E le stesse Amnesty International Italia e Antigone confermano che la legge "qualora venisse confermata anche dalla Camera sarebbe difficilmente applicabile".

Sinistra italiana è per parte sua molto dura: "Pur essendosi battuta per anni perché anche l'Italia, come tutti i principali Paesi democratici, si doti di una legge contro la tortura, Si non poteva fingere che la legge votata oggi dal Senato rispondesse davvero alle esigenze. Il limitare la tortura ai soli comportamenti ripetuti nel tempo e circoscrivere in modo inaccettabile l'ipotesi della tortura mentale è assurdo per chiunque abbia un minimo di conoscenza del fenomeno della tortura nel mondo contemporaneo, nonché distante e incompatibile con la Convenzione internazionale contro la tortura".

Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, afferma: "Nonostante le buone intenzioni e gli aggiustamenti apportati, il Ddl sull'introduzione del reato di tortura, non scioglie i tanti dubbi interpretativi relativi all'intensità delle sofferenze fisiche per essere qualificate acute, alla verificabilità del trauma psichico e del suo grado, a quale sia la condotta del trattamento inumano e degradante".