Il Csm desecreta il fascicolo di Giovanni Falcone

Il Csm desecreta il fascicolo di Giovanni Falcone

Proprio martedì 23 aprile, a 25 anni esatti dalla strage di Capaci, Rai 1 dedica uno speciale in diretta dalle 20:30 dal capoluogo Siciliano, proprio in via D'Amelio. Palermo, che ringrazio moltissimo per l'accoglienza, sarà una sorta di capitale d'Italia per una sera, una città tutta accesa: la presenza di testimoni e sopravvissuti e la partecipazione degli artisti che hanno voluto esserci sono il simbolo della gratitudine sincera di tutti noi verso questi uomini e donne che sacrificandosi hanno espresso dignità, senso del dovere e la speranza in un mondo migliore'.

Durante la diretta no-stop non verrà seguito un ordine cronologico: le storie di Falcone e Borsellino verranno intrecciate, privilegiando l'aspetto emozionale, più che cronachistico. Vedremo il Palazzo di Giustizia, l'Aula Bunker, la biblioteca di Casa Professa, gli scogli dell'Addaura e la spiaggia di Mondello.

L'11 aprile scorso Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm, aveva preannunciato che sarebbe stato il plenum avrebbe promosso "un'iniziativa istituzionale forte in occasione dei 25 anni dalle stragi di capaci e via d'Amelio per rendere pubblici e conoscibili tutti gli atti di quella stagione tormentata e di quel difficile rapporto tra la magistratura palermitana il Csm". Fra gli altri saranno presenti oltre a Pif e a Roberto Saviano, gli Avion Travel, Don Luigi Ciotti, Carmen Consoli, Pierfrancesco Favino, Beppe Fiorello, Fiorella Mannoia, Ottavia Piccolo, Nicola Piovani, Michele Placido, Vittoria Puccini, Isabella Ragonese, Giuliano Sangiorgi, Luca Zingaretti. La Questura, l'ufficio di Falcone, quello di Borsellino, la piscina comunale, via Notarbartolo e l'albero di Falcone per terminare poi proprio a Capaci, sul luogo esatto dell'attentato dove saranno i familiari delle vittime all'interno del nuovo giardino IV° Savona 15. "Ho cercato, con i miei autori, di "asciugare" al massimo i testi da aggettivi e avverbi inutili affinché questa vicenda complicatissima possa essere raccontata senza orpelli". Ripeto, non vogliamo retorica. Ci sono equilibri, sensibilità diverse. Mi resi conto che era una cosa gravissima ma solo adesso, che ci abbiamo lavorato, mi rendo conto di quanto il nostro Paese sia stato in pericolo.