Grecia alle corde, sciopero generale per nuovo piano di austerity

Grecia alle corde, sciopero generale per nuovo piano di austerity

La Grecia torna ad essere teatro di violente proteste. Il parlamento greco, per rispondere alle richieste dei creditori, è stato costretto a approvare una nuova serie di misure di austerità concordate tra il governo di Alexis Tsipras e i creditori internazionali che metteranno ancora più alle strette la popolazione nei prossimi tre anni. Mentre il voto era in corso è scoppiata la rivolta: alcuni dimostranti hanno provato ad avvicinarsi al palazzo con bottiglie molotov, ma la polizia li ha allontanati lanciando gas lacrimogeni.

Mentre in Parlamento si votavano le nuove misure di austerità, fuori ci sono state per il secondo giorno consecutivo diverse proteste, che si sono trasformate anche in scontri con la polizia. La questione è stata un punto di contesa per mesi tra Berlino e il FMI, che non vuole partecipare al programma di salvataggio, a meno che il peso del debito della Grecia non sia ridotto a livelli gestibili.

Una settimana decisiva per la Grecia in attesa dell'ok in aula che dovrebbe sbloccare l'annuncio all'Eurogruppo di martedì prossimo di un taglio al debito greco e lo sblocco degli aiuti per 7,4 milioni necessari per pagare i prestiti in scadenza a luglio. In cambio, Atene nello stesso periodo introdurrà misure di sostegno alla povertà, come le sovvenzioni sugli affitti e sulle medicine.

Il Parlamento della Grecia ha approvato nella notte nuove misure "lacrime e sangue" per 4,9 miliardi.