Giro, Aru "mi aspetto attacco di Nibali"

Giro, Aru

Prima dell'arrivo ci sarà ancora la salita di Pontives, un prima categoria molto insidioso che si concluderà 4 dall'arrivo. Pozzovivo e Zakarin non demordono e si buttano giù con i primi due. Saranno 48 i tornanti da affrontare, salita lunga e dura. In alcuni punti la pendenza arriva al 12%. Brevissima discesa ai 1000 m dall'arrivo. Ha pensato così di omaggiarlo dedicandogli in questa edizione una delle salite simbolo della corsa: il Mortirolo. Tappone alpino molto duro del Giro d'Italia 2017, si salirà fino ad alta quota, con problemi respiratori che possono incorrere. "Quintana è il mio primo rivale ma possono esserci anche altri corridori che vedremo nell'ultima settimana". Poco lontano, al Museo del Territorio, si è sfiorata mezzanotte con l'ultimo turno della visita di "Una notte al Museo", animata dagli attori di Teatrando, con circa 300 spettatori, quanti ne potevano essere ospitati nei vari turni. Purtroppo per il neo capitano dell'Astana, ritrovatosi in questo ruolo dopo il forfai di Fabio Aru e la scomparsa di Michele Scarponi, vede svanire le sue ambizioni di classifica, con anche una sospetta frattura al gomito. Gli ultimi km, 20 per la precisione, sono quasi tutti in discesa sino all'arrivo di Bormio. In discesa Nibali stacca la compagnia riportandosi su Quintana, che regola con intelligenza grazie a una volata organizzata perfettamente prendendo l'ultima curva più stretta rispetto a Landa. I nomi più importanti sono Quintana e Dumoulin. Al termine della 16/a tappa del Giro d'Italia, la Rovetta-Bormio, l'olandese Tom Dumoulin (Sunweb), nonostante una giornata di sofferenza, riesce a restare in testa alla classifica generale. Rettilineo finale di 450m, su asfalto, largo 6.5 m. In avanti sempre la fuga dei 3 (Hir, Landa e Kruijswijk) con 1'30 di vantaggio su Nibali e Quintana. Quintana è stato protagonista di un'incredibile rimonta conquistando il secondo posto davanti al francese della FDJ Pinot mentre l'Italia, come abbiamo detto, è ancora a secco di vittorie.

4 Simon Yates (Gbr) Orica-Scott s.t. A prendere di petto la Boccola è la Bahrain-Merida, Rolland e Jungels ci provano ma è poi Vincenzo Nibali a tentare la stoccata, approfittando anche della susseguente discesa. Tom Dumoulin accusa un problema intestinale, si ferma a bordo strada e perde oltre un minuto, costretto poi a salire del suo passo senza l'aiuto di compagni di squadra del Team Sunweb.

Bob Jungels 9: l'uomo che ha cercato maggiormente il successo nel finale.