Giornata mondiale della libertà di stampa. Tajani: "fondamento della democrazia"

Giornata mondiale della libertà di stampa. Tajani:

Tra le migliaia di persone che hanno lottato e continuano a lottare in nome dei diritti umani, per vedere riconosciute le libertà di esprimere liberamente il proprio pensiero e diffonderlo, ricordiamo il critico letterario e pensatore libero cinese, insignito del Premio Nobel per la pace, Liu Xiaobo, esempio scomodo di verità per il regime cinese che non ammette critiche.

La libertà di stampa rientra nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite che afferma, all'articolo 19, che "il diritto di libera espressione presuppone la possibilità di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso qualsiasi canale, senza alcuna barriera".

La Federazione nazionale della stampa italiana ha promosso tre manifestazioni: a Reggio Calabria, Torino e Milano.

Ad Aversa è avvenuta l'aggressione ai giornalisti Lidia e Christian De Angelis lo scorso 25 aprile, quando un gruppo di giovani ha iniziato a inveire contro i due fratelli, lanciando accuse a tutta la categoria, prima di passare alle vie di fatto sotto gli sguardi dei passanti che non sono intervenuti.

A Torino, la decima edizione della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo è stata organizzata dall'Associazione Stampa Subalpina, dall'Ordine dei giornalisti del Piemonte e dall'Unione nazionale cronisti italiani.

Ciliegina sulla torta, le intimidazioni e le molestie sessiste e sessuali con cui sempre più giornaliste sono costrette a fare i conti, vere e proprie diffamazioni e persecuzioni che, quasi sempre, rimbalzano in rete lanciate da utenti tanto anonimi quanto violenti.

Inoltre, insieme a FNSI e Articolo21 il Festival organizza il convegno IL PERICOLO NON DOVREBBE ESSERE IL MIO MESTIERE. L'Ucraina di Andy Rocchelli e Andrey Mironov', sostenuta dalla Federazione nazionale della stampa italiana. Ecco perché il 3 maggio 2017 è giusto festeggiare la scalata della classifica ma con moderazione che la strada verso la piena libertà di stampa è ancora lunga e tortuosa. Secondo il Centro per la Libertà di Stoccolma circa 200 giornalisti sono stati imprigionati e 150 organi di stampa sono stati chiusi a seguito del colpo di stato dello scorso anno. La libertà di stampa e la libertà di espressione sono elementi fondanti della democrazia, contribuiscono a rendere le società stabili, inclusive e resilienti e possono contribuire ad allentare le tensioni e a contenere i conflitti - aggiunge -. Molti giornalisti sono in prigione e oppressi in Cina, Russia, Bielorussia, in alcuni paesi dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia.