Giornata anti-omofobia, ma è lo Stato che non tutela

Giornata anti-omofobia, ma è lo Stato che non tutela

La giornata è stata istituita il 26 aprile 2007 per commemorare una decisione storica: il 17 maggio 1990, l'Organizzazione Mondiale della Sanità sancì che l'omosessualità fosse definitivamente depennata dalle classificazioni internazionali delle malattie mentali, annientando una delle prime cause di discriminazione per orientamento sessuale. Non si tratta quindi di un censimento esaustivo del fenomeno, semmai di una fotografia che all'interno del fenomeno complessivo dell'omotransfobia permette di distinguere i contesti e le forme in cui si verifica.

Il Presidente della Repubblica, in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia, istituita dal Parlamento Europeo, ha sentenziato che "L'omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone". Parole a cui la presidente della Camera, Laura Boldrini, aggiunge: "L'intolleranza e la discriminazione legate all'orientamento sessuale sono ancora troppo diffuse".

È il caso, forse, nella giornata contro l'omofobia di riferire alcune storie che arrivano da Gay Help Line, per capire come funziona davvero il meccanismo della discriminazione in Italia. Questa Commissione sta svolgendo una serie di audizioni che toccano anche l'omofobia e la transfobia, ed elaborerà a breve una serie di proposte per combattere l'odio anche a livello culturale e informativo. Si fanno appelli e manifestazioni in tutta Europa e in tutto il mondo ma non si arriva ad un punto che possa porre fine a queste problematiche sociali. Sfogliando il rapporto, ad esempio, si trovano menzionate le frasi pronunciate da sindaci "disobbedienti" che hanno tentato di intralciare l'applicazione della legge sulle unioni civili, momenti di campagna elettorale che, al Nord come al Sud, hanno visto gli hate speech utilizzati come propaganda, episodi di scherno messi in atto da operatori sanitari o pubblici, e omelie omofobe parrocchiali. Gli Stati devono riuscire ad opporsi con l'obbiettivo di proteggere i Lgbti che sono protagonisti di violenza e discriminazione. "Tanti passi in avanti sono stati fatti, ma c'è ancora tanto da fare" scrive su facebook Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio.

L'Italia, in merito a questa questione, non ha fatto progressi poiché la legge che servirà per contrastare l'omofobia è ferma in Senato da qualche tempo e non pare in procinto di essere presa in considerazione. Un luogo sicuro, che li accoglie e che dà loro l'opportunità di ricominciare. Arcigay Siracusa insieme alla collaborazione dell'Amministrazione comunale, in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia, esibirà la bandiera rainbow di Arcigay al palazzo Vermexio mentre la fontana di Diana, sita in piazza Archimede, verrà illuminata con i colori dell'arcobaleno. Tutti viviamo meglio senza.