Game of Thrones: gli spin-off salgono a cinque, saranno dei prequel

Game of Thrones: gli spin-off salgono a cinque, saranno dei prequel

Ne abbiamo aggiunto un quinto ai quattro originali. No, non rivelerò il titolo qui.

Charlie Hunnam ha recentemente dichiarato che amerebbe avere un ruolo cameo in "Game of Thrones"; anche se negli ultimi anni la sua carriera lo ha portato a dedicarsi sopratutto al cinema, è rimasto molto conosciuto nell'ambito delle serie tv: la sua interpretazione di "Jax" Teller nelle sette stagioni di Sons of Anarchy è stata da brividi.

George R.R. Martin ha pubblicato sul suo blog (la cui intestazione afferma "Not a blog") alcuni dettagli approfonditi sugli spin-off di Game of Thrones che HBO sta sviluppando insieme a lui.

In tutto ciò, Martin ha confermato come lo spin-off di Game of Thrones sarà un prequel e non un sequel.

"Ciò di cui stiamo parlando sono nuove storie ambientate nell'"universo secondario" (prendendo in prestito il termine da Tolkien) di Westeros, il mondo da me creato per le Cronache del ghiaccio e del fuoco". Da questi episodi potrebbero venire fuori cinque serie come nessuna. Una buona notizia e una cattiva: le serie non sono quattro ma addirittura cinque, non è detto però che vadano tutte in onda. Lui è un'aggiunta davvero fantastica, un grande ragazzo ed un ottimo scrittore. Non intendo ripetere quello che è accaduto con Game of Thrones, dove la serie ha superato i libri. Prima che la Hbo cali il sipario su "Game of Thrones 8" siamo certi che molti attori amerebbero poter lasciare un segno del loro passaggio a Westeros; tra questi anche Charlie Hunnam. Tuttavia, stando a una tra le numerose teorie germogliate nel corso del tempo, la più anziana servitrice di casa Stark potrebbe rivelarsi determinante per il finale della serie HBO. "So che migliaia di voi lo vorrebbero, so che esiste una petizione.ma per quando avrò terminato di scrivere Le cronache del ghiaccio e del fuoco, saprete ogni singola cosa importante accaduta durante la ribellione di Robert". Quando arriverà il giorno in cui avrò finito di raccontare tutte le mie storie di Dunk & Egg, allora ne faremo una serie TV. "Non resterebbe spazio per altri colpi di scena; solo la messa in scena di un conflitto le cui conseguenze già conoscete".