Furto a Pompei: rubato un reperto del VI secolo aC

Furto a Pompei: rubato un reperto del VI secolo aC

Il reperto rubato era una delle quattro borchie in bronzo applicate su una riproduzione della porta di Torre Satriano.

Secondo le prime indagini il furto della borchia sarebbe avvenuto durante l'orario di apertura al pubblico.

L'allarme è stato lanciato questa mattina. "Si tratta di una borchia del diametro di 7,3 centimetri della seconda meta' del VI -inizi del V sec a.C. proveniente dal Museo archeologico nazionale della Basilicata 'Dinu Adamesteanu' di Potenza, il cui valore assicurativo e' di 300 euro".

"La borchia era, come le altre tre, avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione - spiega il direttore generale Massimo Osanna - pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario per sfuggire ai controlli".

Indagano i carabinieri: sequestrata l'area della mostra e le chiavi della Palestra Grande, acquisiti i filmati della videosorveglianza. La Direzione del Parco Archeologico ha già avviato, con il supporto del personale Ales, i lavori di ripristino della struttura. A renderlo noto la Soprintendenza di Pompei che in una nota ha scritto: "L'area fa parte dei cosiddetti "scavi nuovi" realizzati nel 1913 dal soprintendente Spinazzola, quando furono per lo più portate alla luce solo le facciate degli edifici".