Francia: Macron sceglie il primo ministro, sarà Edouard Philippe

Francia: Macron sceglie il primo ministro, sarà Edouard Philippe

Nominato il Primo Ministro, il presidente Macron partirà quindi per la Germania dove, a Berlino, incontrerà la cancelliera Angela Merkel. Philippe ha iniziato la sua carriera politica con il Partito Socialista, ma dopo due anni si è avvicinato alla destra francese e in particolare ad Antoine Rufenacht, sindaco di Le Havre tra il 1995 e il 2010, direttore della campagna presidenziale di Jacques Chirac nel 2002 e consigliere politico di Nicolas Sarkozy durante le primarie del centrodestra nel 2016. Pochi giorni fa lui stesso aveva lanciato una sfida al nuovo presidente, invitandolo a rompere con "la tradizione del presidente eletto che designa un primo ministro dalla sua maggioranza". Si tratta di Édouard Philippe, 46 anni, sindaco di Le Havre, in Normadia, e deputato di Les Republicains.

Cerchiamo allora di scoprire qualcosa di più su Edouard Philippe, la sua biografia e la sua storia politica e perché, per certi versi, la sua nomina a primo ministro può destabilizzare la destra francese in vista delle elezioni legislative. "Il vecchio mondo sta ritornando - ha dichiarato il leader radicale Jean-Luc Melenchon - non date i pieni poteri a Macron, che vuole una presidenza accentrata, monarchica". Il nonno era scaricatore al porto di Le Havre e lui è figlio di due professori di francese. Ma non è il segnale di un accordo fra En Marche!

Entro 48 ore dovrà presentare al Macron la nuova squadra di governo. La scelta di Philippe come nuovo primo ministro secondo diversi critici è da legare alle prossime elezioni legislative di Francia. Finita dunque definitivamente l'era dei socialisti al governo della Francia. Un progetto quello di Macron per certi versi simile a quello che vorrebbe realizzare in Italia Matteo Renzi, un grande partito della nazione, liberale e moderato in grado di marginalizzare le estreme, di sinistra e di destra. Ed in Francia le ultime presidenziali hanno dimostrato quanto entrambi le estreme, Melenchon da una parte e Le Pen possono essere pericolose.