Fortunata: da OGGI al cinema il nuovo film Castellitto-Mazzantini

Fortunata: da OGGI al cinema il nuovo film Castellitto-Mazzantini

Presente anch'esso al Festival francese, ma stavolta aprendo addirittura la sezione parallela Semaine de la critique (prima volta che succede per un prodotto italiano), il film Sicilian Ghost Story dei registi Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, in memoria di Giuseppe Di Matteo, il bambino sciolto nell'acido dai corleonesi di Brusca, ricordato sotto forma di fiaba. "Ci hanno fatto credere che le classi non esistono piu' invece ci sono spaventosi divari sociali, esiste tutto solo che usiamo altri termini".

Nel nuovo appuntamento del sabato di Verissimo troviamo i protagonisti di Fortunata Stefano Accorsi e Jasmine Trinca oltre a Barbara D'Urso e Mara Maionchi che compongono il parterre di ospiti del talk show condotto come di consueto da Silvia Toffanin su Canale 5. Anzi, definitivo. Questione di punti di vista, si potrebbe opinare, se non fosse che un cinema di questo tipo, sempre sopra le righe, finisce per assomigliare a una passerella di scene madri, a un catalogo di battute strillate a squarciagola, dove i personaggi non sono mai presentati nel loro divenire ma piuttosto nel loro essere di marmo, immutabili. Fortunata però è figlia degli anni 80, di quando la droga uccideva genitori e figli, una brutta situazione capace di scombinarle una vita che avrebbe potuto essere normale se non fosse finita in un film. Fortunata è un gladiatore che combatte nel fango a mani nude, immersa in una periferia fatta di arabi che pregano e cinesi che fanno thai chi, una sorta di armata simbolica che ha colonizzato la nostra periferia. Una protagonista che non può non far correre la mente all'Italia di Penelope Cruz in Non ti muovere, purtroppo qui penalizzata da una sceneggiatura disorganica, firmata dalla moglie del regista, la scrittrice Margaret Mazzantini, che impedisce ad una pur bravissima Jasmine Trinca di rendere il suo personaggio iconico ed intenso quanto la sua interpretazione.

Trama: una giovane madre con un matrimonio fallito alle spalle e una bambina di otto anni. Un altro eterno bambino che si nutre della vitalità di Fortunata alla ricerca di un po' di luce all'interno della propria esistenza.

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Massimo (Lino Guanciale) e Fabrizio (Vincenzo Alfieri) Miele, sono due fratelli squattrinati e senza prospettive che si barcamenano come possono nella speranza di garantire un futuro migliore alla sorella tredicenne Chiara (Sara Tancredi). Tra Torpignattara e Centocelle, la protagonista che dà il nome al film, Fortunata, dovrà rimboccarsi le maniche per ottenere un'emancipazione che doni dignità alla sua vita e a quella di sua figlia.

La Trinca è stata la prima scelta di Sergio Castellitto, che l'aveva già diretta in Nessuno si salva da solo: "Jasmine è brava, bella e buona d'animo".