Firme per gay in Cecenia, attivista italiano fermato a Mosca

Firme per gay in Cecenia, attivista italiano fermato a Mosca

Classe '74 e attivista per i diritti Lgbt, Guaiana nel 2011 è stato eletto vicepresidente del Consiglio di zona 2 di Milano nelle liste radicali e nel dicembre 2011 è stato nominato segretario nazionale dell'Associazione Radicale Certi Diritti, entrando così nella direzione di Radicali Italiani e nel Senato del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Trasparito.

Il ministero degli Esteri italiano ha fatto sapere che si è "immediatamente attivato" per seguire il caso. "Le notizie dalla Cecenia e quello che è successo in Russia desta preoccupazione; forme di democrazia autoritaria sono forze di riferimento a forze politiche che agiscono nel nostro continente e nel nostro Paese", ha spiegato Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri del Governo Italiano. Non è mai avvenuto prima, molta della popolazione cecena chiede che si faccia un'inchiesta efficace e che si fermino subito arresti, torture e uccisioni di gay.

"I cittadini russi meritano di vivere in libertà e in uno stato di diritto", aveva continuato Guaiana: "La Russia deve rispettare i trattati internazionali che ha sottoscritto. Nessuno deve sacrificare la propria libertà e la propria vita solo a causa di quello che si è e di chi si ama, nè in Cecenia nè da nessun'altra parte". In base alla sua testimonianza i cinque erano sono stati sempre in compagnia di un poliziotto. Gli arrestati sono in tutti quattro: oltre a Guaiana, altri 3 attivisti russi. Non sappiamo cosa succederà adesso. Parlando all'Ansa a "4-5 ore dal fermo", Guaiana ha precisato che "hanno portato del tè ai poliziotti ma noi non abbiamo avuto né cibo né acqua". Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Nel 2012 ha ideato la rubrica settimanale Fuor di pagina: la rassegna stampa del gruppo che ha curato su Radio Radicale fino al 2013. Con loro anche l'italiano Yuri Guaiana. "Nell'ottobre 2013 e' stato eletto membro del Board di ILGA-Europe, la branca europea dell" Associazione Internazionale di Gay e Lesbiche. Si tratta di una petizione transnazionale, seguita anche dall'Associazione Certi Diritti, pronta per esser consegnata.

Auspico inoltre un immediato rilascio di Yuri, nella speranza che possa portare a termine la consegna di queste firme presso le istituzioni giudiziarie moscovite e dare ancora una volta una grande testimonianza di civiltà.