FCA: emissioni Nox fuori norma. Commissione UE apre infrazione contro Italia

FCA: emissioni Nox fuori norma. Commissione UE apre infrazione contro Italia

Nel corso della procedura di mediazione la Commissione ha esaminato con attenzione i risultati delle prove delle emissioni di NOx fornite dall'autorità di omologazione tedesca (Kraftfahrt-Bundesamt), così come le ampie informazioni tecniche fornite dall'Italia sulle strategie di controllo delle emissioni adottate da FCA nel tipo di veicolo in questione. La decisione è giunta malgrado il disperato tentativo del governo Gentiloni di evitare in qualche modo l'imbarazzante procedura. Il sospetto è che alcuni veicoli del gruppo Fca (in particolare le Fiat 500 X) siano dotati di software con l'obiettivo di ridurre le emissioni nocive di NOx al momento dell'esame di omologazione.

Con la procedura avviata oggi, la Commissione chiede formalmente all'Italia di dare una risposta alle sue preoccupazioni circa " l'insufficiente giustificazione fornita dal costruttore in merito alla necessità tecnica - e quindi alla legittimità - dell'impianto di manipolazione usato e di chiarire se l'Italia è venuta meno al suo obbligo di adottare misure correttive per quanto riguarda il tipo di veicolo Fca in questione e di imporre sanzioni al costruttore di automobili". Evidentemente la mediazione di Bruxelles non si era esaurita il 14 marzo scorso, dopo l'intesa tra i governi di Berlino e Roma, perché la Commissione resta "guardiana dei Trattati" e ha diritto di intervenire "se e quando ha ragione di ritenere che la legislazione Ue non sia correttamente applicata".

Delrio inoltre ha ribadito che "contrariamente a quanto dichiarato dai vostri uffici, le autorità italiane hanno escluso fin dall'inizio la presenza di dispositivi illegali sui modelli Fiat sia nelle versioni originali sia in quelli ricalibrati. Si poteva fare un dialogo normale, senza aprire una procedura di infrazione". Banca Akros ha anzi reiterato la raccomandazione di 'Buy' sui titoli di Fca. La procedura potrebbe portare il Paese davanti a un tribunale. E mentre Delrio si dice deluso - "sono state fornite tutte le informazioni e non erano arrivate nuove richieste di chiarimenti" - alla Borsa di Milano il titolo Fiat Chrysler ha perso ieri il 4,59%. "L'Italia ha due mesi per rispondere all'esecutivo comunitario", spiega la nota di Bruxelles. Il progetto è in discussione in Parlamento e al Consiglio.

LA PAROLA ALL'ACCUSA "I produttori di automobili stanno effettuando i testi sulle emissioni in modo scadente e alcuni hanno anche violato la legge" ha tuonato Elżbieta Bieńkowska, commissario europeo per il Mercato Interno.