Facebook ridisegna il Messenger, introdotta una nuova schermata iniziale

Facebook ridisegna il Messenger, introdotta una nuova schermata iniziale

Facebook, anche questa settimana, si concentra su tante piccole novità che, viste nel loro insieme, contribuiscono - però - a migliorare l'esperienza d'uso dei suoi servizi: vediamo le più importanti per le app Messenger, Facebook, senza trascurare le sperimentazioni che verranno implementate tanto lato mobile, quanto sulla versione del social accessibile via browser desktop.

Attualmente una delle armi migliori all'interno del parco Facebook è sicuramente Messenger, l'app di messaggistica istantanea dedicata proprio agli utenti del social.

Adesso Messenger si presenta con tre tab sulla barra superiore, poste sotto alla casella di ricerca. Nella parte bassa trova posto una barra degli strumenti con un tasto Home, uno per avviare chiamate o videochiamate, il tasto per la fotocamera e a seguire quelli per i contatti e i giochi. Molto interessante è il fatto che un pallino rosso andrà a campeggiare accanto all'elemento che richiederà la nostra attenzione: es. le conversazioni in caso di messaggio ricevuto, le chiamate in caso di chiamata persa.

Come riporta Tech Crunch, la prima a scoprire la novità è stata la social media analyst Mari Smith: Facebook ha poi confermato la notizia. Nessuna nuova funzionalità, dunque, ma una serie di migliorie per rendere l'app di comunicazione maggiormente usabile. C'è ancora qualche problema di ridondanza - il tab degli utenti attivi è lo stesso che si può consultare nella schermata dei contatti - ma è probabile che anche questi difetti possano essere risolti nei prossimi aggiornamenti dell'app.

Facebook spiega che il nuovo design è destinato a evidenziare meglio i molti altri modi in cui le persone si connettono e comunicano, al di là dei classici messaggi di testo.

Non solo. Secondo l'ANSA, Menlo Park avrebbe anche allestito una sorta di "palestra" per i chatbot destinati ad erogare, in modo semplice e rapido, i servizi delle aziende clienti: la "ParlAI", questo il nome del progetto, conterrebbe interi database di domande e risposte sui quali i vari chatbot potrebbero esercitarsi, con - in più - la possibilità di verificare i risultati ottenuti grazie allo strumento "Mechanical Turk", che mette a dialogare i chatbot di nuova creazione con persone reali, facendo confluire i risultati della verifica sempre nel database "ParlAI".