Djokovic licenzia tutto il suo staff: "Sento di dover ripartire"

Djokovic licenzia tutto il suo staff:

Novak Djokovic ha preso una delle decisioni più difficili della sua carriera sportiva. "Sarò sempre grato a loro per un decennio di amicizia, professionalità e dedizione ai miei obiettivi - il congedo di Djokovic - Senza il loro supporto non avrei potuto raggiungere certe vette".

È arrivato questa mattina l'annuncio della separazione tra Novak Djokovic ed il suo storico team, vale a dire il coach Marian Vajda, il preparatore Gebhard Phil Gritsch ed il fisioterapista Miljan Amanovic. Non è stata una decisione facile, ma in questo momento ci rendiamo tutti conto che ho bisogno di un cambiamento. Sono molto grato e orgoglioso del nostro rapporto e questo legame indissolubile che abbiamo costruito in anni di affetto, rispetto e comprensione. "Sono la mia famiglia e questo non cambierà mai". E ha fatto un passo avanti per cambiare questo. Ma voglio continuare a innalzare il livello del mio gioco. Sono carico, sento di essere in procinto di aprire un nuovo capitolo nella mia carriera e adoro l'idea di questa sfida. "Sono un predatore ed il mio più grande obiettivo ora è ritrovare quella scintilla vincente sul campo". Sono sul tour da abbastanza tempo per sapere come gestire la routine quotidiana e non voglio affrettare la mia decisione. "Siamo arrivati al punto in cui tutti abbiamo capito di aver bisogno di nuove energie nella squadra - le parole di Vajda - Novak può fare molto di più e sono sicuro che ci riuscirà". "Ovviamente continueremo a consultarci, a vederci e ad uscire insieme perché dopo tutto, siamo una famiglia".