Di Maio contestato ad Harvard, le domande lo inchiodano

Di Maio contestato ad Harvard, le domande lo inchiodano

La definizione non piace a Di Maio, dal momento che il Movimento ha sempre cercato di rimanere lontano dalle etichette di destra e sinistra. Roba da non credere. Roberto Saviano ha allora colto l'occasione per criticare aspramente l'invito da parte della celebre università del Massachusetts a Luigi Di Maio e per suggerire a quest'ultimo un tema di discussione attuale e di interesse negli Stati Uniti, cioè "come, in una democrazia evoluta, la cultura del sospetto e il cinismo delle classi dirigenti possono produrre una indegna miscela di disinformazione e razzismo, le cui vittime sono gli ultimi, i deboli e coloro che provano a risollevarne le sorti e a salvarne le vite". Del resto, dopo la sbornia di Trump gli americani hanno poco da insegnare. Per noi un po' meno.

Ancora prima di iniziare, il moderatore ha spiegato che Harvard ha ricevuto varie proteste per avere ospitato un personaggio visto come una minaccia per l'Europa: "E' importante coinvolgere anche chi ha punti di vista molti diversi dai nostri".

Luigi Di Maio non è stato scelto a caso: sarà lui, con ogni probabilità, il candidato premier dei 5 Stelle alle prossime elezioni politiche.

Di Maio per replicare ha scaricato sulla casta anche il problema dell'istruzione non eccezionale di tanti grillini: "Io sono uno di quelli che rappresentano una forza politica che voleva avere più tempo per formarsi, per crescere, per provare a governare questo Paese; ma visto che gli esperti, quelli preparati, lo hanno ridotto in queste condizioni, non abbiamo tempo per riuscire a organizzarci con lentezza".

"Chi ha massacrato il Paese con il Jobs Act e la Buona Scuola, può fare il leader di partito ma non può riproporsi come premier". Che equivale a dire "Se l'architetto plurilaureato non lavora bene allora la prossima volta ci facciamo progettare la casa dal salumiere".

Una ragazza ha poi fatto notare a Di Maio come nel suo discorso di apertura abbia presentato un Movimento 5 Stelle simile ad altri partiti italiani, dichiarandosi "rincuorata" da questo.

A giudizio di Di Maio, infatti, "chi pensa che discutendo di euro si uccide l'Unione europea, sta sostenendo che l'Unione europea è l'euro" mentre " per M5s non è così". Non siamo nelle istittuzioni -ha detto- siamo da molto temp. "Ci devono essere politiche pubbliche oculate che sulla lunga distanza devono arrivare a reimpiegare il lavoro giovane". Di Maio ha portato come esempio proprio i professori universitari che hanno rivestito negli anni ruoli di potere all'interno della nostrana politica, asserendo che siano stati proprio gli iper competenti a rovinare l'Italia. "E' la responsabilità di una forza politica di direzionare un processo di democrazia diretto verso la concretezza e la fattibilità".