Corruzione, arrestato a Trapani il candidato sindaco ex Fi

Corruzione, arrestato a Trapani il candidato sindaco ex Fi

In cambio di un Rolex datole dall'imprenditore, avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l'Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace. Ieri un altro candidato, il senatore di Fi Antonio D'Alì, processato per concorso in associazione mafiosa, aveva annunciato la sospensione della campagna dopo aver saputo che la Dda aveva chiesto per lui il soggiorno obbligato. Di Caterina è un componente dello staff del sottosegretario Simona Vicari, anche lei indagata. L'indagine è coordinata dalla Procura di Palermo.

Rosario Crocetta nega qualsiasi suo coinvolgimento e si dice "molto sereno". "Il Gip ha rilevato gravi indizi nei confronti dei pubblici ufficiali nei confronti di Morace". Si sono invece aperte le porte del carcere per l'armatore Ettore Morace.

Ad anticipare l'inchiesta, segnalando la non regolarità dei bandi, fu Nadia Luciano, collaboratrice della rivista giuridica Svimez ed ex consulente dell'assessorato regionale alle Infrastrutture e trasporti. Blocco ottenuto investendo anche alcuni esponenti del M5S che hanno sollevato un 'muro' sulla nomina. I lavoratori sono rimasti a lungo fuori dall'azienda a causa di una perquisizione dei carabinieri di Trapani. Si tratta della "lunga e frastagliata" rete tesa dall'armatore Ettore Morace che poteva contare su svariate antenne all'interno dei "palazzi" della politica, sia all'Ars, sia nei vari assessorati. Nel mirino degli inquirenti anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l'amministrazione regionale e lo avrebbe favorito nel predisporre il bando del 2014: la figlia della Severino lavorava alla Ustica lines. Tutta l'operazione è scattata grazie a un funzionari regionale leale che ha fatto luce sul presunto giro di mazzette sull'affare del trasporto marittimo siciliano. Le richieste di arresto della procura erano sette e nell'indagine c'è un filone che coinvolge anche un carabiniere del Ros a Perugia. "Sono assolutamente tranquilla - spiega - e certa della liceità della mia azione essendomi, della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di Parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell'intero comparto marittimo".