Corruzione a Trapani, la dimissionaria Vicari: "Il Rolex? Un regalo di Natale"

Corruzione a Trapani, la dimissionaria Vicari:

Avrebbe ottenuto da Morace, tramite l'intercessione di Montalto, una liquidazione superiore a quello che le spettava dopo la fine del rapporto con "Siremar s.p.a.", società acquistata dall'armatore.

"Chi è corrotto non ringrazia". "Ma se lo avessi fatto per corruzione, secondo lei avrei ringraziato?", insiste l'ex sottosegretario.

L'ormai ex esponente del governo in un'intervista a Il Corriere della Sera spiega di aver aiutato non Morace ma "un'intera categoria".

Non la pensano così gli inquirenti. "Ci sono ministri - dice - che hanno preso non uno ma tre Rolex e sono ancora in carica".

"Ho letto sulle agenzie che sarei accusata di corruzione".

Un percorso legislativo travagliato che coinvolgeva l'interesse economico delle imprese di Morace ma anche quelle di altri colleghi armatori, escluso il gruppo Franza che riteneva giusto lasciare l'imposta inalterata.

E poi: "Del resto le stesse modalità fortemente criptiche con cui Morace ha gestito telefonicamente l'acquisto dell'orologio di marca paiono sintomatiche della piena consapevolezza in capo all'indagato circa l'illiceità delle sue condotte palesemente tese a remunerare indebitamente un pubblico ufficiale per le attenzioni riservatigli al momento dell approvazione del fondamentale emendamento". "Non c'è una sola conversazione tra me e le persone indagate".

"Non sono mai salito sulla barca di Morace ne' ora ne mai, ne' in alcuna altra barca di alcun tipo, anche a Filicudi dove vado in vacanza, pago un albergo che costa 80 euro a notte".

Vicari precisa di essersi "della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell'intero comparto marittimo".

"Ma quando mai? Mio fratello si è laureato in Giurisprudenza un anno, un anno e mezzo fa e alla Liberty Lines sta facendo uno stage a tempo determinato". "Era lui che stava cercando qualcuno". Stesso regalo per un uomo del suo staff, Marcello Di Caterina che oggi, nel corso di una perquisizione, ha restituito ai carabinieri l'orologio (del costo di 5.000 euro, 4.000 con lo sconto). A fare avere l'orologio alla Vicari fu Manfredi Asta, fratellastro della sottosegretaria e dipendente di Morace. Della battaglia in Parlamento, Morace avrebbe investito la Vicari come emerso in un'intercettazione del luglio 2016 tra l'armatore trapanese e un dirigente della Caronte & Tourist: "Ho riparlato... io sono stato tutta la giornata con la Vicari...", dice l'imprenditore. Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.

CARTELLI. "Io sto con Morace" e "Siamo vicini alla famiglia Morace".