Consip, Renzi: "Vero tema è capire se fatte prove false"

Consip, Renzi:

Nell'inchiesta vengono fabbricati due falsi: l'asserita presenza sulla scena dell'indagine di 007 in azione di controllo, che serve a coinvolgere il capo del governo (Renzi, appunto), e l'errata attribuzione di una frase intercettata ad Alfredo Romeo anziché a Italo Bocchino.

"La diffusione delle intercettazioni è un'anomalia tutta italiana, ci sono degli abusi come nel caso della telefonata tra padre e figlio Renzi, per questo è necessario approvare subito la nuova legge", ne è convinto il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che ha invitato il Parlamento a fare presto per discutere il disegno di legge in materia. Quindi non doveva stare neppure tra gli atti processuali.

La risposta di Tiziano Renzi è "sibillina: Tiziano dice di no e che le cene se le ricorda ma i bar no".

Orlando non si e' sbilanciato in una valutazione sul contenuto della telefonata: "Entrare nelle dinamiche familiari altrui e' difficile quando si e' direttamente coinvolti, figurarsi su quelle pubblicate da un giornale", ha osservato, "mi sembra un elemento di inciviltà pretendere di trarre valutazioni politiche da una conversazione del genere". "Per Orlando è sbagliato parlare di 'privacy attenuata' per i soli politici: "... e chi è un uomo pubblico? Il potere non e' solo politico. Se a cospirare siano stati uomini dello Stato. "Questo è il potere, non parlo di potere per il potere di conservare il posto".

Il Guardasigilli replica così alla domanda se ritenga necessario porre la fiducia sul testo della legge: "Sì, perché penso che una qualunque modifica al testo, possibile con i voti segreti, lo rimanderebbe al Senato, e quindi, dato lo stato avanzato della legislatura, a un nulla di fatto".