Clamoroso, Miccoli rischia 4 anni di galera per estorsione con metodo mafioso

Clamoroso, Miccoli rischia 4 anni di galera per estorsione con metodo mafioso

Alla radio ufficiale, infatti, rilasciò le seguenti dichiarazioni prima della doppia sfida contro i bianocneri: "Io ho giocato nella Juventus, ma tiferò Napoli!" "Siamo basiti" è la replica secca dei legali di Miccoli, gli avvocati Giampiero Orsini e Giovanni Castronovo che aggiungono: "Siamo in presenza di una evidente contraddizione visto che la stessa Procura, che aveva invocato l'archiviazione per Miccoli oggi ne chiede la condanna senza tenere conto peraltro di una precedente sentenza che ha fatto cadere l'ipotesi di estorsione". La sentenza è attesa per il 6 ottobre. L'ex bomber del Palermo e' accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Siamo nel 2011, Miccoli è capitano e bandiera del Palermo Calcio, ma nella vita privata non tutto va per il verso giusto: il calciatore salentino aveva prestato 12 mila euro a un amico nell'ambito della gestione del locale Paparazzi di Isola delle Femmine. Allora sarebbe entrato in scena l'ex attaccante rosanero, accusato di aver chiesto l'intervento del figlio del boss della Kalsa Antonino, con cui era amico, per aiutare Gasparini a riscuotere il denaro. L'indagine era stata aperta durante le ricerche di Antonino Lauricella, che nel 2010 era latitante: la Dia, ascoltando le telefonate di Mauro Lauricella, si era imbattuta in Miccoli e aveva notato l'estrema confidenza del calciatore con il figlio del mafioso. Sono stato sei anni a Palermo e sono andato tre volte in discoteca, sempre con Mauro.

"Siamo rimasti sconcertati da una richiesta di condanna e così eccessivamente sanzionatoria".