Chris Cornell: la commovente lettera aperta della moglie

Chris Cornell: la commovente lettera aperta della moglie

Si lamentava del fatto che avrebbero dovuto sistemare l'auricolare interno che indossava, ma che dopo tre giorni ancora non riusciva a sentire nulla. Ma non solo: per i funerali del frontman si sono ascoltate, come riporta Rockol, anche "All night thing" dei Temple od the Dogs e "Hallelujah", cantata da Chester Bennington voce dei Linkin Park. "Era diverso, non era più lui", ha dichiarato in una nota.

Il 24 maggio Vicky Cornell ha voluto ricordare suo marito attraverso una lettera inviata alla rivista musicale Billboard, in cui ha espresso il suo amore per lui e si è detta determinata a "combattere per lui" in futuro. "Al mio dolce Christopher, sei stato il papà, il marito e il genero più dolce". La tua pazienza, la tua empatia e il tuo amore hanno sempre avuto modo di risaltare.

Ad una settimana dalla morte di Chris Cornell, la vedova scrive una lettera d'addio alla stampa: 'So che non eri in te' ha dichiarato Vicky Karayannis, moglie del cantante di Soundgarden e Audioslave trovato suicida in una stanza d'albergo a Detroit dopo un concerto il 18 maggio 2017. Ti penserò ogni minuto di ogni giorno e combatterò per te.

Dicevi sempre che ti avevo salvato, che non saresti vivo se non fosse stato per me. Ed anche i tuoi figli lo sanno, quindi puoi riposare in pace. Il mio cuore brillava nel vederti felice, vitale e motivato. Mi dispiace che fossi solo, e so che quello non eri tu, mio dolce Christopher. "Affamato di vita. Sempre impegnato a fare tutto il possibile ricambiare". Era ancora al telefono con la guardia di sicurezza, quando sono riusciti a sfondare la porta scoprendo il corpo di Chris appeso, 30 minuti dopo che l'aveva chiamata. Nell'ultimo decennio abbiamo trascorso i momenti più belli della nostra vita e mi dispiace, amore mio, di non aver potuto vedere cosa ti è successo quella notte. "Ti amo più di quanto qualcuno abbia mai potuto amare un'altra persona nella storia dell'amore".