Brasile:corruzione,opposizione chiede dimissioni Temer

Brasile:corruzione,opposizione chiede dimissioni Temer

Un nuovo macigno cade sulla testa del presidente brasiliano Michel Temer del quale sono state chieste le dimissioni dopo che il quotidiano O Globo ha riferito dell'esistenza di una sua registrazione mentre avvalla la consegna di una tangente all'ex presidente della Camera, Eduardo Cunha, per comprarne il silenzio e non essere tirato in ballo nello scandalo dei fondi neri del colosso petrolifero statale Petrobras.

Temer avrebbe tentato di indurre al silenzio Cunha, in carcere per corruzione, nell'ambito dell'indagine per corruzione definite "Lava Jato". Brasilia ha subito smentito le accuse. Il presidente, viene sottolineato, "non ha autorizzato alcuna iniziativa per evitare la delazione".

Inoltre, un esponente del Partito dei lavoratori all'opposizione ha chiesto l'avvio immediato di un procedimento di impeachment a carico del capo dello stato. Secondo i media brasiliani, il presidente, che dopo la notizia si è chiuso in riunione con ministri e collaboratori per oltre due ore, parla di una cospirazione ai suoi danni e chiede di vedere i documenti e il testo integrale della registrazione frutto della collaborazione dei Batista con i magistrati, finalizzata a ottenere uno sconto di pena. Ora, dopo le ultime rivelazioni, il Partito dei Lavoratori di Rousseff e del suo predecessore Lula - anche lui sotto inchiesta e che si candiderà nel 2018 per le presidenziali - hanno chiesto le dimissioni di Temer insieme ad altri 5 partiti ed elezioni anticipate. Secondo il sito web del quotidiano O Globo, i fratelli Joesley e Wesley Batista, proprietari della JBS - uno dei colossi a livello mondiale nella produzione della carne - hanno concordato la "delazione premiata" con la procura brasiliana, consegnando al Tribunale supremo del paese un nastro nel quale, precisa O Globo, Temer autorizza di fatto il pagamento delle mazzette.

Temer, conclude la nota, è a favore di "un'ampia e profonda inchiesta in merito alle denunce pubblicate dalla stampa".