BCE: Draghi, la crisi è passata. Necessaria maggiore integrazione in Europa

BCE: Draghi, la crisi è passata. Necessaria maggiore integrazione in Europa

La crisi ha messo in evidenza la debolezza strutturale della nostra costruzione e ci ha obbligato a muoverci.

Coeuré ha sottolineato la rilevanza della sottoccupazione - legata all'incremento del lavoro temporaneo e part-time - rispetto ai dati generali del mercato del lavoro, per spiegare come la crescita dei salari sia stata debole e finora incapace di riportare l'inflazione verso il target del 2%. Segnali di ottimismo che si accompagnano al rilancio del progetto europeo da parte dell'istituzione, la Bce, forse più attiva di tutte nella difesa e rafforzamento dell'euro degli ultimi cinque anni: c'è "un'onda crescente di energia nel chiedere un'azione unitaria europea".

A provocare un certo clamore non è tanto il contenuto in sé ma i toni della frase, mai così sicuri in passato. "La domanda domestica, sostenuta dalla politica monetaria della BCE, rappresenta il perno della ripresa".

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. "L'Ue e l'euro hanno sempre avuto il sostegno della maggioranza dei cittadini europei, ma spesso si sentiva solo una opposizione rumorosa". Secondo il numero uno della Bce, occorre lavorare su "sicurezza, migranti, difesa e queste sfide possono essere indirizzate solo mettendo insieme sovranità". "Ora - secondo Draghi - questa maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in sé". Difficile che prima di tale termine si avrà un taglio degli acquisti mensili dei bond, ma intervenendo da Tel Aviv, dove ha ricevuto una laurea ad honorem, il governatore della BCE, Mario Draghi, ha usato parole nette sullo stato di salute dell'economia nell'Eurozona: "La crisi è alle spalle", ha spiegato, rilevando che "la maggioranza dei cittadini europei sta facendo sentire la sua voce", un chiaro riferimento all'esito delle elezioni presidenziali in Francia, dove l'europeista Emmanuel Macron ha stravinto il ballottaggio contro l'euro-scettica Marine Le Pen. A livello globale "il settore finanziario è ora più resistente". La riparazione è iniziata con l'Unione bancaria. "Solo lavorando insieme le nazioni europee possono superare queste sfide, L'opportunità di un progresso è reale".

Questo "rinnovato sforzo ha allo stesso tempo reso più profonda la nostra comprensione dell'economia e ha dato vita alla nostra risposta di politica", ha concluso Draghi.