ATTENTATO A MANCHESTER/ Ultime notizie, altre due persone arrestate

ATTENTATO A MANCHESTER/ Ultime notizie, altre due persone arrestate

Le indagini proseguono a ritmo serrato in Gran Bretagna per individuare la rete di complici che ha aiutato Salman Abedi, il kamikaze che lunedi' sera ha ucciso 22 persone e ne ha ferite 59 facendosi saltare in aria al termine di un concerto a Manchester. Uno dei fratelli, Ismail di 23 anni, è stato arrestato martedì mattina in un sobborgo a sud di Manchester, poche ore dopo l'esplosione mentre nella serata dell'altro ieri (ma si è saputo solo ieri) a Tripoli sono stati arrestati il fratello più piccolo, Hashem, e il padre, Ramadan. Poi ha fatto sapere di avere chiesto al Dipartimento di Giustizia e alle altre agenzie di fare chiarezza attraverso un'indagine completa.

L'irritazione del governo britannico per le continue fughe di notizie sull'attentato di Manchester da parte dell'intelligence americana, anche dopo il monito del ministro degli Interni britannico Amber Rudd è crescita anche dopo la pubblicazione delle foto dei frammenti dell'ordigno sul New York Times.

Le polemiche avrebbero provocato tensioni tra Gran Bretagna e Usa: "Se necessario i colpevoli delle fughe di notizie dovranno essere perseguiti con il massimo della pena" - ha tuttavia affermato il presidente americano Trump, lasciando intendere l'uniformità di vedute con la stessa premier britannica May. Downing Street ha, ad ogni modo, precisato che la sospensione dei contatti è stata decisa in autonomia dalle forze dell'ordine della città colpita. "Noi condividiamo informazioni sensibili" con "i servizi di sicurezza nostri partner", ha detto un portavoce: "se la fiducia si rompe, le relazioni vengono compromesse e le inchieste danneggiate". Abedi era già inserito nei radar dei servizi di sicurezza e, come confermato dalle autorità francesi, probabilmente si era radicalizzato in Siria e aveva legami con lo Stato islamico, che due giorni fa ha rivendicato l'attentato. Peraltro il Regno Unito, insieme a Nuova Zelanda, Australia, Canada fa parte della grande alleanza dei servizi segreti "five eyes" coordinata dagli Usa in base all'accordo Ukusa di condivisione di tutte le intercettazioni e le informazioni segrete che risale al 1946, subito dopo la fine della II Guerra Mondiale.

Dalla Germania giungono novita' sugli spostamenti di Abedi prima della sua missione suicida.

L'asse con Washington mostra crepe proprio mentre la Nato entra formalmente nella coalizione anti-Isis e lancia la cellula anti-terrorismo, che punta soprattutto sullo scambio delle informazioni: paradossale, nel giorno in cui la polizia di Manchester ha annunciato di aver chiuso il canale informativo con gli Usa. Abedi si è potuto muovere liberamente tra Manchester e Dusseldorf e Praga perché il suo nome non era su alcuna blacklist di sospetti terroristi per cui non è mai stato fermato in alcun aeroporto.