As Roma, Luciano Spalletti lascia il club giallorosso

As Roma, Luciano Spalletti lascia il club giallorosso

Perché sia chiaro, il tecnico toscano ha sistemato in questo campionato un conto in sospeso con Totti che aveva da anni.

"Grazie, Roma. Grazie mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici". Ho voluto iniziare dalla fine, dai saluti, perché non so se riuscirò a leggere queste poche righe. A proposito, sapete quale era il mio giocattolo preferito? Il pallone. Lo era e lo è ancora.

Luciano Spalletti non è più l'allenatore della Roma. Ha ricevuto due riconoscimenti, uno dalla società e una targa da parte dei suoi compagni di squadra. Mi sono chiesto in questi mesi perché mi stiano svegliando da questo sogno. Scarso impatto, poi, a livello europeo, frutto forse anche di quella scelta che l'ha portato a indossare solo i colori giallorossi per tutta la carriera. Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà "dopo". Con lui ho avuto un rapporto che a livello personale è stato breve ma intenso. Con il vostro affetto riuscirò a voltare pagina sicuramente e a buttarmi in una nuova avventura. Poi l'allenatore è capacissimo e farà il suo, ma dipende dagli uomini che avrà a disposizione. Nascere romani e romanisti è un privilegio. Smetterò di emozionarmi con i piedi ma il mio cuore sarà sempre lì con voi.

Francesco Totti ha fatto registrate numeri da record ed un seguito trasversale, al di là dei colori, per questo è riconosciuto come l'ottavo Re di Roma ed Imperatore della città eterna. Sono orgoglioso e felice di avervi dato ventotto anni di amore. Il tecnico non usa giri di parole in particolare sulla questione legata all'ormai ex capitano giallorosso. Auguriamo a Luciano il meglio per il futuro. L'ho fatto in modo profondo, serio, cercando di fare il bene della Roma.