Altro missile dalla Corea del Nord

Altro missile dalla Corea del Nord

Il neo presidente sudcoreano Moon Jae-In, anche lui disposto al dialogo con Kim Jong-Un, si è mostrato risoluto con Pyongyang: "Anche se il dialogo è possibile, dobbiamo mostrare che è possibile solo nel caso in cui la Corea del Nord cambi atteggiamento". Sia il Pentagono che i vertici militari sudcoreani stanno cercando di accertare sia natura del vettore (secondo alcuni fonti potrebbe esere un missili Irbm, a raggio intermedio) sia se a differenza dei due efefttuati ad aprile, sia riuscito o sia fallito come i precedenti. Il lancio e' "una chiara violazione delle risoluzioni dell'Onu" e "una grave minaccia alla sicurezza regionale" ha commentato Moon Jae-in che ha invitato Pyongyang a lavorare alla ripresa del dialogo. Il tempo di volo e l'altezza cui avrebbe viaggiato il missile (si parla di un'altitudine di 1.000 chilometri) preoccupano e non poco: il timore è che la Corea del Nord abbia compiuto, alla faccia delle pressioni statunitensi, importanti passi in avanti nella ricerca.

Il presidente Trump ha dichiarato che il Cremlino non sarà sicuramente 'felice' di questo test: 'con il missile che ha avuto un impatto così vicino al suolo russo, più vicino alla Russia che al Giappone - ha sottolineato un portavoce - il presidente non può immaginare che la Russia sia soddisfatta'. Sono parole del direttore dell'ufficio America del Nord del ministero degli Esteri di Pyongyang, Choe Son-Hui, atterrata a Pechino al rientro da un viaggio a Oslo, dove ha incontrato accademici americani ed ex funzionari Usa.

C'è un Pianeta in apprensione dopo il lancio del missile balistico da parte della Corea del Nord: il casus belli di una possibile Terza Guerra Mondiale sembrava infatti poter essere l'ennesimo test di Pyongyang, intenzionato a proseguire in una serie di violazioni che hanno dato vita ad un'escalation preoccupante.

Soprattutto, però, evidenziano gli analisti, il lancio rappresenta un clamoroso sgarbo alla Cina, che tra ieri e oggi ospita il supervertice economico sull'iniziativa infrastrutturale "One Belt One Road" per una nuova Via della Seta del ventunesimo secolo che sproni i commerci internazionali.

Negli stessi minuti il governo di Tokyo ha espresso una protesta formale per il lancio del missile, definendo l'atto "assolutamente inaccettabile". Nel corso della telefonata Abe ha anche detto che "il Giappone sta collaborando strettamente con gli Stati Uniti e la Corea del sud e sta analizzando la situazione per rispondere fermamente ad ogni evoluzione". In coclusione l'amministrazione americana ha spiegato che l'ultima "provocazione" dovrebbe servire come un monito per tutte le nazioni a infliggere più forti sanzioni contro la Corea del Nord. Il politico di Seul ha espresso la sua "ferma condanna" per il lancio.