Allegri, domani vinceremo lo scudetto

Allegri, domani vinceremo lo scudetto

Gli uomini di Nicola si augurano di trovare un avversario distratto dalla gioia per la vittoria in Coppa Italia e dalla prospettiva di una finale di Champios da vincere, per interrompere una meledizione che dura ormai da ben ventuno anni. Ci interessa evidenziare che la Vecchia Signoraha centrato in quattro occasioni il cosiddetto "double nazionale", ossia aggiudicarsi il campionato e la principale coppa nazionale in una stessa stagione, più di qualsiasi altra formazione d'Italia. Il 3-0 al Crotone di domenica ha consegnato nelle mani di Buffon&co lo Scudetto, che diventa così il secondo titolo di un 2016-2017 che ora potrebbe significare leggenda.

"Se domani vinciamo, non ci vediamo per un paio di giorni, ci rilassiamo ci prendiamo un po' di vacanza". Sicuramente la gara sarà sulla falsariga di mercoledì. "La squadra è presente, a differenza del pre-match con la Roma, abbiamo fatto due buoni allenamenti", avverte Allegri. Tra l'altro sarà una partita difficile perchè innanzitutto giocheremo alle tre e ci sarà una temperatura elevata. Eravamo venuti allo Stadium per giocare la nostra partita ma la Juventus ha meritato di vincere.

Arrivato in punta di piedi, Allegri ha subito compreso il potenziale enorme della squadra ereditagli dal so predecessore e nonostante dubbi e perplessità ha portato il club in Finale di Champions League a Berlino, contro il Barcellona più forte della sua storia.

Tornando sul ko dell'Olimpico per 3-1 con la Roma, l'allenatore livornese aggiunge: "Non c'è una spiegazione scientifica ma fisiologica". Khedira è a disposizione e verrà con noi in panchina.

E' proprio questa nuova realtà che ha permesso di voltare pagina, cambiare ben tredici membri della rosa, portare a Torino gente del calibro di Dybala, Mandzukic e Alex Sandro, che hanno sopperito a meraviglia le dolorose partenze di Vidal, Tevez e Pirlo, autentici pilastri sia in campo che all'interno dello spogliatoio. Tifare Juve significa pensare che oggi la difesa è presidiata da Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini ma domani ci sarà un degno erede di SuperGigi (impresa ardua, visto ciò che rappresenta Buffon per la Juve e per il calcio italiano in generale) e poi Rugani, Caldara, Spinazzola e, forse, De Sciglio, pertanto il futuro è assicurato.