Alitalia: Delrio, ok pubblicazione bando

Alitalia: Delrio, ok pubblicazione bando

L'azienda è praticamente in fase di salvataggio dal 2008, con l'arrivo dei capitani coraggiosi. La società che ha recentemente lanciato un'Opa sulle autostrade spagnole di Abertis e gestore della rete autostradale italiana, potrebbe entrare nella partita di Alitalia.

Dopo il 2014, probabilmente nessuno al governo si è più assunto l'onere di controllare come stava procedendo la "arabizzazione" della compagnia: le perdite si erano ridotte da 600 a 200 milioni, ma sulle lunghe tratte Alitalia ha continuato a pagare la forte concorrenza di altri vettori, come pure sulle rotte europee a corto e medio raggio ha dovuto scontare la concorrenza spietata delle compagnie low cost. "Anche con un partner così pieno di risorse come è stato Etihad, non hanno fatto queste strategie, hanno preferito lamentarsi", ha concluso Delrio, dando la stura ad un mare di altre polemiche. Sul versante italiano, infine, Matteo Renzi ha confermato che non presenterà la proposta sul rilancio di Alitalia annunciata prima della sua rielezione a segretario del Pd, avendo concordato la linea d'azione con il premier. Si tratterebbe di una win-win situation per l'esecutivo con l'Italia che si è detta ben contenta di poter risolvere la crisi percorrendo la via degli investimenti privati. La norma però dice "non può essere nominato commissario chi ha esercitato funzioni di amministrazione, direzione o controllo nell'impresa insolvente, ovvero si è in qualsiasi modo ingerito nella medesima". Delrio ha ribadito tuttavia di restare contrario alla vendita a pezzi di Alitalia, tuttavia non ci sarà la nazionalizzazione di Alitalia e non ci sarà l'ingresso delle Ferrovie nel capitale della compagnia aerea. Il professor Laghi - spiegano fonti vicine al commissario - non è mai risultato né indagato, né oggetto di avvisi di garanzia.

(Teleborsa) - E' arrivato il giorno per il bando di gara che deciderà le sorti di Alitalia, mentre è ancora aperta la selezione degli advisor incaricati di "consigliare" i tre Commissari straordinari sia per gli aspetti industriali che per quelli finanziari.