22 maggio 2017 | Istat rivede al rialzo stime Pil: +1% nel 2017

22 maggio 2017 | Istat rivede al rialzo stime Pil: +1% nel 2017

In questo contesto arriva anche il parere dell'Unione Europea in merito alla manovra economica del Governo: "l'Italia conferma che le misure di bilancio addizionali richieste per il 2017 sono state prese e che quindi, in questa fase, nessun passo ulteriore è giudicato necessario per rispettare la regola del debito". Tra i maggiori paesi europei, la Spagna ha segnato il tasso di crescita più elevato della spesa per consumi (+3,2%) mentre Germania e Francia hanno registrato aumenti in linea con la media dell'area euro (rispettivamente +2,0% e +1,9%).

"Oggi è arrivato un messaggio di ottimismo". Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, ad Ariccia, commentando i dati Istat sul Pil. Lo sottolinea l'Istat nel rapporto sulle prospettive dell'economia italiana.

Tornando ai calcoli dell'Istat, la previsione è che quest'anno la domanda interna al netto delle scorte contribuirà positivamente alla crescita del Pil per 1,1 punti percentuali, mentre l'apporto della domanda estera netta sarebbe marginalmente negativo (-0,1 punti percentuali) e nulla la variazione delle scorte. Tuttavia "la diversa intensità della crescita rispetto a quella dell'area euro costituisce una caratteristica dell'attuale ciclo economico", sottolinea l'istituto.

Nei servizi il 96,4% dei nuovi posti di lavoro. Motore principale della crescita sono i consumi finali (+4,1% nel primo trimestre del 2017 su base annua) e soprattutto quelli delle famiglie. E il miglioramento dell'occupazione ha interessato anche la categoria con un titolo di studio primario (+0,6%), a fronte di una stabilità registrata mediamente nell'area dell'euro. La dinamica della produttività tornerebbe positiva.

Il miglioramento dei livelli occupazionali dovrebbe proseguire nel 2017 (+0,7% in termini di unità di lavoro) ma in decelerazione rispetto agli anni precedenti.