Vitalizi, Boldrini: Non ci faremo intimidire, atti gravi da M5S

"La decisione dell'Ufficio di Presidenza di Montecitorio di approvare la proposta del PD che introduce per tre anni il contributo di solidarietà sui vitalizi dei parlamentari cessati dal mandato è la manifestazione plastica dello scollamento tra la politica e il mondo reale", dichiarano in una nota i deputati di Alternativa Libera. Nello specifico, il contributo sarà del 10% per i vitalizi da 70mila a 80mila euro, del 20% da 80mila a 90mila euro, del 30% da 90mila a 100 mila euro e del 40% per quelli superiori ai 100mila euro annui. Là dentro ci hanno messo la nostra delibera e quella della Sereni (che nessuno aveva letto), con la quale si prelevano a Cirino Pomicino 3mila euro una tantum per 3 anni, quando ha preso centinaia di migliaia di euro come vitalizio da ex parlamentare. "Avevamo proposto - dice ai manifestanti il vicepresidente della Camera - un piccolo sacrificio, hanno votato una delibera vergognosa che grida vendetta". È una vergogna. Loro scelgono di restare al medioevo.

Per il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, la proposta del Partito democratico di agire sui vitalizi pregressi (cioè quelli che non sono interessati dalla riforma Fornero che nel 2011 li ha aboliti) è una "manovra ipocrita, fatta per gettare fumo negli occhi dei cittadini". "Questo li ha mandati in bestia e dimostra che non hanno a cuore l'affrontare i problemi ma utilizzarli per alzare lo scontro politico con atteggiamenti di violenza verbale e anche fisica nei confronti del personale della Camera". E' quanto afferma Riccardo Fraccaro, deputato M5S e membro dell'Ufficio di Presidenza della Camera, che aggiunge: "Milioni di italiani non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena e la Casta continua vergognosamente a voler mentenere intatti tutti i suoi privilegi".

Questo vuol dire che ad oggi i risparmi per le Casse dello Stato sarebbero pari a zero e per i prossimi anni, sarebbero del tutto irrisori. "Noi continueremo a chiedere di votare". E la presidente Laura Boldrini garantisce che "la Camera non si farà intimidire da questi metodi" che definisce "gravi e inaccettabili". "Da un nostro monitoraggio sono 10-11 le Regioni in cui ex consiglieri, non tutti ma alcuni, hanno fatto ricorso", osserva all'Adnkronos Aldo Bottin, ex consigliere del Veneto e presidente del Coordinamento delle associazioni degli ex consiglieri regionali di tutte le Regioni. Ma, più che la riunione, ad attirare ancora una volta l'attenzione è stato il caos scatenato dal Movimento Cinque Stelle. E conclude: "Una cosa ve la prometto: uno dei primi atti quando saremo al governo sarà togliere tutto lo schifo dei privilegi". "Ci puniranno perché abbiamo chiesto di far saltare le loro pensioni, è il solito modo di fare".