Venezia, pochi fedeli: messa solo su prenotazione

Venezia, pochi fedeli: messa solo su prenotazione

Ma sono in molti a criticare l'operato di Don Mario, perchè - dicono - il parroco deve dir messa anche se c'è un solo fedele presente. La scelta è stata comunicata attraverso un cartello affisso nella sua chiesa, quella di Santa Maria Assunta, nel quale il prete ribadiva la sua disponibilità ad accogliere i credenti, indicando il suo numero di telefono. Fedelissimi, ma il cui entusiasmo non si dimostra comunque sufficiente a giustificare la presenza e il lavoro di Don Mario. "Insomma, celebrare così non ha senso". E vale anche per i giorni di festa, come è successo la domenica di Pasqua. "Non ci vedo niente di strano, è il destino di tutte le piccole località", sospira in tono un po' inquietate don Mario, che dà l'idea di considerare ormai perso il recinto, con le pecore scappate e non più raggiungibili.

"Nel documento della" Congreatio Pro Cleris" si legge che in nessun documento del magistero viene affermata la "stretta obbligatorietà per il sacerdote della celebrazione quotidiana della Santa Messa; ma è altrettanto evidente che essa viene non solo suggerita, ma persino raccomandata. Questo paesino è una meta ricercata durante i periodi di vacanza, ma normalmente a vivere qui sono solo quaranta persone, prevalentemente pensionati o contadini.

Roma. Magari il patriarca Francesco Moraglia quel cartello non l'avrebbe appeso sul portale della chiesa, ma tutto sommato la decisione di don Mario Sgorlon, il parroco che ha deciso di sospendere le messe nella chiesa delle Vignole per mancanza di fedeli, è ritenuta "comprensibile". Soprattutto quando i fedeli latitano e il regolare svolgimento delle funzioni porterebbe a situazioni imbarazzanti. Eppure Le Vignole e la vicina Sant'Erasmo almeno nella bella stagione si popolano di decine e decine di turisti che si godono i panorami e i silenzi della laguna.