Varati i decreti attuativi della "Buona scuola": ecco tutte le novità

Varati i decreti attuativi della

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alle modifiche della legge 107, con otto decreti in più che spaziano dalla ratifica delle nuove modalità di svolgimento dell'esame di maturità al reclutamento dei docenti, passando per la controversa riforma del sostegno.

La maturità sarà riformata e sono pronte le novità che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico. I provvedimenti ridisegnano anche l'istruzione professionale, prevedono nuove risorse per il diritto allo studio e introducono novità per l'educazione della fascia d'età 0-6 anni, per le scuole all'estero e per l'inclusione degli alunni disabili.

Di "iniezione di qualità nella nostra scuola" ha parlato il premier Gentiloni tirando, assieme al ministro Fedeli, le somme del lavoro svolto e portato a termine "nei tempi previsti" mantenendo le decisioni prese.

Anche alla secondaria di I grado, a differenza di quanto avviene oggi, in un'ottica di maggiore trasparenza dei voti e in linea con l'esperienza di molti Paesi europei, si può essere ammessi o ammesse alla classe successiva e all'Esame finale in caso di mancata acquisizione dei necessari livelli di apprendimento in una o più discipline. Lo svolgimento delle attività di alternanza Scuola-Lavoro diventa requisito di ammissione, insieme allo svolgimento della Prova nazionale Invalsi. Cambia la valutazione alle medie ed elementari Alle scuole medie ed elementari cambia il sistema di valutazione, i voti restano ma saranno espressione dei livelli di apprendimento raggiunti e saranno affiancati da una specifica certificazione delle competenze. L'Esame di Stato versione 'Buona Scuola' debutterà, infatti, nell'estate 2019 (e non in quella 2018, come inizialmente previsto). Il collegio dei docenti può ammettere, motivando la scelta, all'esame di Stato se c'è una insufficienza in una materia, ma questa insufficienza si traduce in minori crediti. Chi lo passa entra in un percorso triennale di formazione e tirocinio (Fit), con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione. Alla fine del triennio, se la valutazione è positiva, vengono immessi in ruolo. Saranno inoltre riviste le piante organiche del personale Ata, per garantire la presenza adeguata di personale maschile e femminile nell'assistenza. Le commissioni mediche per l'accertamento della disabilità si arricchiranno di nuove professionalità.

I percorsi durano 5 anni: biennio più triennio. Per la prima volta, infine, i supplenti potranno avere contratti pluriennali. Se quello che ti preoccupa è l'organizzazione questa è un'applicazione che si basa sulla tecnica del pomodoro (ogni 25 minuti in pratica ci si concede una pausa di 5 minuti e, una volta trascorsi 4 pomodori cioè 100 minuti con le rispettive 3 pause ci si prendono 15-20 minuti per rilassarsi), che ti permetterà di gestire al meglio il tempo da dedicare allo studio, organizzando il tuo tempo con tanto di pause e di momenti relax. Rafforzati i laboratori. Vengono stanziati oltre 48 milioni a regime per incrementare il personale necessario all'attuazione delle novità previste.

Stop alla "media del sei", alla nuova maturità, che debutterà nel 2019, gli studenti continueranno a essere ammessi con la sufficienza in tutte le materie (ma anche con un cinque, se c'è l'ok del consiglio di classe); sparirà poi il "quizzone (la famigerata terza prova), gli scritti resteranno due, più l'orale; e ci si potrà sedere davanti ai commissari (tre esterni, tre interni, presidente di altra scuola) pure con una insufficienza, se motivata dal consiglio di classe". Aumentano dunque i servizi educativi per la prima infanzia in tutta Italia, con un fondo ad hoc da 239 milioni all'anno.

Organico del potenziamento anche all'estero: 50 ulteriori insegnanti (si passa da 624 a 674).