Vaccini, Consiglio di Stato dichiara legittimo obbligo per accesso all'asilo

Vaccini, Consiglio di Stato dichiara legittimo obbligo per accesso all'asilo

Il Tar aveva confermato la validità della delibera del Consiglio Comunale di Trieste, mentre la suprema magistratura amministrativa ha intanto negato l'istanza di sospensiva della sentenza di primo grado, con un'ordinanza emessa 24 ore dopo l'udienza e che, secondo l'amministrazione locale, fa "ben sperare" per il pronunciamento definitivo.

In particolare l'ordinanza voluta dalla città friulana e l'assenso del Consiglio di Stato potrebbe fare scuola in molte altre zone d'Italia per quel che riguarda i vaccini obbligatori per l'accesso all'asilo e alla scuola materna. "Questo ci consente anche di andare avanti con il procedimento per la formazione delle graduatorie definitive dei nidi e delle scuole dell'infanzia, previste per il 28 aprile, e che rischiavano di venire bloccate".

La legittimita' di tale obbligo era stata contestata da alcuni genitori sulla base del cosiddetto 'principio di precauzione', non avendo avuto dalle autorita' sanitarie una completa informazione sul rapporto costi/benefici delle vaccinazioni, inclusa la possibilita' di eseguire preventivi accertamenti sanitari per poter escludere il rischio di reazioni avverse.

Il Consiglio di Stato ha rigettato la domanda cautelare dei ricorrenti (confermando la decisione assunta dal Tar Friuli Venezia Giulia), evidenziando come l' obbligo di vaccinazione, oltre ad essere coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto (minore copertura vaccinale in Europa e aumento dell'esposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti), non si ponga in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità. La sentenza infatti ha voluto sottolineare come la tutela della salute pubblica, e in particolare della comunità in età prescolare, prevalga sulle prerogative della responsabilità genitoriale.