Ultime news pensioni, Ape Sociale, firmato il decreto attuativo anticipo pensionistico

Ultime news pensioni, Ape Sociale, firmato il decreto attuativo anticipo pensionistico

Il premier Gentiloni ha infatti firmato il decreto di attuazione.

Vista la situazione, l'Inca in qualità di patronato avrà un compito non semplice, ma proprio attraverso i suoi canali comunicativi cercherà di informare i potenziali beneficiari sui passi da compiere per raggiungere il "traguardo" dell'Ape social, che riguarda anche alcuni lavoratori precoci. Coloro che hanno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi.

L'Ape Sociale, detta anche Ape Agevolata, è uno degli anticipi pensionistici messi a punto dallo Stato per accompagnare i lavoratori verso la pensione. Si chiede nel testo che l'età pensionabile sia fissata in 64 anni nel settore privato con contributi di almeno 35 anni al 31 dicembre 2012. In particolare non ci sono novità nelle tempistiche: per la prima finestra, l'invio delle domande per Ape social partiranno dal 1° maggio e si chiuderanno il 30 giungo. L'indennità sarà pari alla pensione calcolata al momento della richiesta ma entro un massimo di 1500 euro (cioè se si avesse diritto ad una pensione maggiore l'assegno INPS sarà comunque di 1500 euro).

Il lavoratore che intende andare in pensione anticipata volontariamente può ottenere un prestito bancario per dodici mensilità, ossia un finanziamento (senza tassazione) che poi va restituito in 20 anni con rate di ammortamento mensili graduali che saranno successivamente trattenute direttamente sulla pensione di vecchiaia regolarmente maturata, purché di importo non inferiore a 1,4 volte l'assegno di pensione minimo (501,89 euro nel 2017, quindi l'importo non deve essere inferiore a 702,65 euro).

Per la riforma delle pensioni oggi mancano ancora all'appello i decreti attuativi che definiscono i contorni di Quota 41 per precoci e Ape volontaria.

Rientrano nella misura anche i dipendenti, che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso all'interno delle seguenti professioni considerate tali (operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido; facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti).