Uccide la moglie e nasconde il cadavere: condannato a 25 anni

Uccide la moglie e nasconde il cadavere: condannato a 25 anni

Dopo 6 anni di indagini e accertamenti, la Corte d'Assise, presieduta da Rosario Cuteri, ha condannato Salvatore Di Grazia, 81enne, ad un pena di 25 anni di reclusione.

Emessa la sentenza di condanna per il marito di Mariella Cimò accusato dell'omicidio della moglie e dell'occultamento del cadavere. Il pubblico ministero Angelo Busacca aveva chiesto la condanna all'ergastolo. I due erano sposati da oltre 40 anni ma nell'ultimo periodo erano nati dei contrasti di tipo economico e passionale.

La donna, era scomparsa da casa il 25 agosto 2011 ed il marito ne aveva denunciato la scomparsa il 5 settembre successivo. Un matrimonio descritto dai conoscenti come appassionato, ma litigioso, dal quale non erano arrivati figli.

La donna lo voleva vendere, mentre il marito era assolutamente contrario, anche perché, sostengono gli investigatori, "utilizzava gli uffici per incontri legati a relazioni extraconiugali".

La Corte ha inoltre deciso di provvedere ad un risarcimento ai nipoti della vittima Mariella Cimò per essersi costituiti parti civili. Lui resta in stato di libertà, con l'obbligo di soggiorno, dalle 21 alle 7 del mattino, nel comune di residenza, Acireale.