Turchia, Osce: "Circa 2,5 milioni le schede sospette"

Turchia, Osce:

E non si placano le contestazioni dell'opposizione il giorno dopo la vittoria rivendicata dal fronte presidenziale. Lo ha detto uno degli osservatori della missione del Consiglio d'Europa, l'austriaca Alev Korun.

Nuove proteste sono in programma questa sera in diverse città della Turchia contro l'esito del referendum di domenica sul presidenzialismo, vinto di misura dal 'sì' tra forti polemiche sulla regolarità del voto. Sospetti che nascerebbero dal fatto che "la Commissione elettorale suprema, contrariamente alla legge, ha accettato le schede senza timbro ufficiale", ha spiegato Korun, membro dei Verdi e prima deputata di origini turche nel Parlamento di Vienna.

Oggi, per le 14.30, il principale partito di opposizione, i kemalisti di Chp, ha annunciato che presenterà un ricorso formale alla commissione elettorale suprema. Già ieri, presentando ad Ankara le conclusioni preliminari della sua missione di osservazione elettorale, l'Osce/Odihr aveva sostenuto che la decisione dell'Ysk aveva minato importanti garanzie contro i brogli e aveva dichiarato che il voto in Turchia "non è stato all'altezza degli standard del Consiglio d'Europa".

A felicitarsi con Recep Tayyip Erdogan è stato, via telefono dall'America, il presidente Usa Donald Trump che si è congratulato per il risultato del referendum e ha cercato il suo sostegno nei confronti di Assad sulla risposta americana all'attacco con gas. Erdogan ha ora, in base al referendum, mano libera su tutto il campo: non solo il suo partito ha la maggioranza in Parlamento, ottenuta alle elezioni del novembre 2015; adesso potrà anche assumere in sé i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, senza più controlli da parte dell'Assemblea di Ankara. Erdogan ha accusato i Paesi europei di scarsa democrazia, per aver impedito ai ministri del suo governo di far campagna elettorale nel loro territorio, come nel caso di Germania e Olanda. La cancelliera Angela Merkel sottolinea l'importanza di un "dialogo rispettoso di tutte le parti politiche e civili" dopo che i risultati del referendum hanno mostrato "quanto profondamente la società turca sia divisa". Lo rende noto la prefettura locale.

Un elicottero turco della polizia con a bordo almeno 12 persone, tra membri delle forze di sicurezza e giudici della Commissione elettorale, è precipitato nella provincia sudorientale turca di Tunceli "a causa delle cattive condizioni atmosferiche".

Il segnale dell'elicottero Skorsky è stato perso appena 10 minuti dopo la sua partenza, quando in Italia erano da poco passate le 11.30.

Sul posto è intervenuta una squadra militare di soccorritori e al momento non si hanno notizie su eventuali sopravvissuti.