Turchia, Gabriele Del Grande ha incontrato il consolato italiano

Turchia, Gabriele Del Grande ha incontrato il consolato italiano

Ad annunciare gli sviluppi di questa mattina, il il ministro degli Esteri Angelino Alfano: "L'incontro di Gabriele Del Grande con il console e l'avvocato ha già avuto luogo".

Intanto il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha lanciato un tweet in nome del rispetto della democrazia e della libertà di stampa chiedendo "il rilascio di Gabriele Del Grande e di tutti i giornalisti detenuti ingiustamente in Turchia. Ho ottenuto dalle autorità turche che abbia l'assistenza di un medico", spiega il ministro. Il colloquio si è svolto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea della Turchia, dove è trattenuto il blogger toscano, fermato il 9 aprile al confine con la Siria.

E' un caso molto differente: si tratta di un giornalista di nazionalità curdo-tedesca, per cui si può capire perché lo accusino, anche in seguito ai ben noti problemi che ci sono stati tra Germania e Turchia ai tempi della campagna referendaria turca.

Esposto un grande striscione con la scritta "Gabriele Del Grande Libero!", affiancato da una immagine del giornalista e l'hastag #IoStoConGabriele.

Anche il padre ha lanciato un appello tramite Repubblica.it. L'uomo ha manifestato la sua volontà di partire "per Roma o la Turchia, ovunque sia necessario purchè si muova qualcosa". "Mi è stato assicurato che tutto quanto è nelle possibilità per rendere rapide queste procedure verrà fatto". "Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio cellulare e le mie cose sebbene non mi venga contestato nessun reato". Dopo la telefonata del 18 aprile, il Ministero degli Esteri italiano ha diffuso una nota per comunicare che "il Ministro Alfano ha disposto l'invio a Muğla, dove Del Grande è detenuto, del Console d'Italia a Smirne per rendere visita al connazionale e l'Ambasciatore d'Italia ad Ankara ha trasmesso alle autorità turche la richiesta di visita consolare, come previsto dalla Convenzione di Vienna del 1963". Mentre telefonava ha raccontato di essere circondato da quattro poliziotti. "Lui continua lo sciopero dalla fame". I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. "Gabriele ci ha chiamato martedì, dopo 9 giorni di silenzio".

Gabriele Del Grande, 35 anni, è reporter e documentarista.