Trump-Xi, cala il sipario sul vertice dei sorrisi: senza nessun accordo

Trump-Xi, cala il sipario sul vertice dei sorrisi: senza nessun accordo

La proposta ha suscitato malcontento nel settore turistico in quando si tratta di violare la privacy del singolo individuo. Pur tenendo fede alla politica di non interferenza di quelle che considera questioni interne agli altri Paesi, dato il crescente ruolo di attore responsabile sulla scena globale, la Cina ha di recente nominato un inviato speciale per Siria, Xie Xiaoyan e promesso aiuti per 29 milioni di dollari per i profughi.

I diritti costituzionali americani non devono sparire ai confini del Paese, richiedendo un mandato per l'ispezione la legge assicura che gli agenti al confine si concentrino sui criminali e possibili terroristi invece di sprecare tempo.
Per oggi, secondo giorno di vertice bilaterale tra i due capi di Stato in Florida, e' previsto un pranzo di lavoro, anche se sul summit pesa la decisione degli Stati Uniti di attaccare la base siriana di Al Shayrat, da cui sarebbe partito l'attacco chimico a Khan Sheikhoun di martedi' scorso in cui sono morte almeno ottanta persone.

Estremamente importante sarà inoltre il tema della sicurezza, specialmente in riferimento alla turbolenta politica della Corea del Nord, ancora determinata a ottenere un arsenale nucleare in grado di colpire a lunga gittata.

Si parlerà del commercio, innanzitutto, tra le due economie che producono insieme il 40% del PIL mondiale, e la questione della valuta: Trump ha spesso accusato i cinesi di manipolare la propria moneta e svalutare in modo da rendere competitive le sue esportazioni. Trump - secondo quanto ha riferito un alto funzionario cinese all'agenzia di stampa France Presse - ha preavvertito Xi dell'attacco. "E' un onore avervi negli Stati Uniti". Ore dopo, una portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha invitato alla "calma" e ad evitare un deterioramento della situazione.

È questo minuto sessantasettenne a guidare gli sherpa cinesi che hanno consigliato a Xi di fare comunque al più presto la bilaterale con gli Stati Uniti che è vista sì come "un appuntamento al buio" ma che "non potrà che essere un successo". Toccherà a Cui Tiankai, il più giovane del team di Xi, occuparsi di quei "formalismi diplomatici" che però sono dogmi imprescindibili per i cinesi. Ma non sono solo determinanti economiche a rendere plausibile questo scenario; vi sono anche evidenti contingenze di natura personale che credo indurranno a grande prudenza i due leader. Il rapporto instaurato con Xi è "eccezionale", "è l'inizio di grande amicizia" assicura Trump, intravedendo all'orizzonte la soluzione di problemi fra Stati Uniti e Cina. "Anche senza considerare le reazioni della Cina e della Russia - scrive il Global -, è probabile che la Corea del Sud sarebbe la prima a rompere le fila". Un "viaggio di lavoro e diplomatico" che spiega più di mille parole come la diplomazia e i discorsi che si stanno svolgendo in Florida forse nono la sola faccia della medaglia. Qualche settimana fa aveva destato particolare scalpore negli ambienti cinesi la chiamata di Trump al leader taiwanese Tsai Ing-wen; un atto interpretato come l'implicita legittimazione da parte di un leader straniero nei confronti di un territorio (Taiwan) che ama definirsi sovrano ma che Pechino ritiene parte integrante del proprio interesse nazionale.