Trump rimuove il fedelissimo Bannon dal Consiglio per la Sicurezza Nazionale

Trump rimuove il fedelissimo Bannon dal Consiglio per la Sicurezza Nazionale

I due consiglieri più ascoltati da Trump, grandi strateghi della campagna elettorale, rappresentano la vera anima "rivoluzionaria" dell'amministrazione, quella che ha promesso agli americani i grandi cambiamenti e che ora vuole realizzarli. La rimozione di Bannon è considerata una spinta favorevole per il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster, che secondo le fonti ha avuto difficoltà a lavorare insieme allo stesso Bannon. La decisione è arrivata dopo le critiche sul ruolo assegnato al capo stratega del presidente statunitense Donald Trump. La decisione di inserire Bannon nel Consiglio per la Sicurezza Nazionale aveva provocato numerose polemiche lo scorso gennaio, quando venne ufficialmente annunciato il conferimento dell'incarico. Il guru dell'alt-right (la destra che si dice "alternativa" soprattutto al vecchio Gop) ed ex responsabile del sito news di destra Breitbart, è considerato uno degli artefici della vittoria del miliardario alle presidenziali. A sollevare il problema a gennaio era stato un gruppo di cinque parlamentari democratici della Camera, sostenendo che si trattava di una scelta "pericolosa" per gli Stati Uniti. Gli altri tre importanti consiglieri di Donald Trump - il capo dello staff Reince Priebus, suo cognato Jared Kushner e la consulente Kellyanne Conway - sono tutti più pragmatici e meno estremisti di Bannon.

Trump ha licenziato Flynn il 13 febbraio per aver mentito al vicepresidente Mike Pence sui suoi incontri con l'ambasciatore russo Kislyak, ancora prima che Trump si insediasse alla Casa Bianca. Bannon, ha spiegato, era stato messo nel Consiglio per controllare l'operato di Flynn e favorire la transizione dall'amministrazione precedente.