Trump e Corea: la Cina che fa?

Trump e Corea: la Cina che fa?

Il presidente USA è stato chiaro: "Se non ci aiuteranno e non aumenteranno le loro pressioni sul regime di Pyongyang, gli Stati Uniti agiranno da soli", ha dichiarato, chiarendo che gli USA sono pronti a inasprire le sanzioni contro la Corea del Nord e a colpire anche gli alleati più stretti, anche se si chiamano Cina. Tra pochi giorni è tra l'altro prevista la visita del presidente cinese Xi Kinping, al quale Trump lascia partire un invito: "La Cina ha una grande influenza sulla Corea del Nord".

L'Asia, i suoi Paesi, i delicati equilibri di un continente sarebbero immediatamente messi a rischio se si capisse che la Cina è disponibile a fare qualche cosa in nome e per conto degli american. Per sette anni è stata corrispondente dalla Cina.

L'impressione più generale è che il tema della Nord Corea possa diventare catalizzatore, insieme a molti altri, compreso Taiwan o il commercio, di problemi o opportunità tra i due attori principali della politica mondiale e come scrive il Washington Post, "Trump e Xi hanno ora la possibilità di reindirizzare il rapporto più significativo del ventunesimo secolo", oltre agli specifici temi sul tavolo. In vista delle sensibili date politiche, secondo le ultime immagini satellitari non sarebbe da escludere neppure un test nucleare, in base a un aumento dell'attivita' al sito di Punggye-ri, tradizionalmente usato per gli esperimenti atomici di Pyongyang. "Questa amministrazione non ha pazienza", ha spiegato Haley, per una situazione che assomiglia a quella "tra gatto e topo" nella penisola. Ma c'è da considerare questo: la Corea del Nord inizierà a concentrarsi sulla sua prosperità invece che sulla sua autoconservazione solo quando non avrà più da preoccuparsi della propria distruzione. "Mondo e potere in Corea del Nord" (Le Monnier) nella guerra all'Iraq (accusa di possesso di armi di distruzione di massa) ha trovato un punto fondamentale: "al fine di prevenire un conflitto e difendere la sicurezza di un Paese e la sovranità nazionale, è necessario avere un forte potere di deterrenza". Pechino è il primo partner commerciale di Pyongyang e garantisce la sopravvivenza al regime di Kim Jong-un per diversi motivi: dietro l'apparenza della politica "comunista", retaggio del passato, la Cina ha bisogno di mostrarsi come la vera e unica potenza dell'area del Pacifico, in particolare per mantenere posizioni di forza nelle complesse vicende legate al dominio nel Mar Cinese. Il volo bisettimanale mettera' in contatto Pyongyang e Dandong, che sta vivendo una stagione di boom economico soprattutto grazie al "commercio con la Corea del Nord", come scrive la stessa agenzia Xinhua.

"Il presidente americano ha tenuto una campagna come abbiamo detto, molto dura, nei confronti anche della Cina".

Le ultime dichiarazioni sono molto serie, e bisogna sicuramente prenderle in considerazione.

Alza così la tensione internazionale il presidente degli Stati Uniti in un'intervista al Financial Times, alla vigilia dell'importante summit del 6 e 7 aprile in Florida con il presidente cinese Xi Jinping.