Trump a Gentiloni: Italia partner chiave nella lotta al terrorismo

Trump a Gentiloni: Italia partner chiave nella lotta al terrorismo

"Mi auguro che non ci sia particolare impatto di questo episodio sull'orientamento al voto dei francesi, perché è quello che vogliono i terroristi, cambiare il nostro modo di vivere e di votare". Parlando di barbarie, va ricordato che gli unici ad aver mai fatto uso bellico di armi nucleari sono stati proprio gli Stati Uniti con il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki: una scelta, a mio parere, militarmente non necessaria, ma politicamente indispensabile per far capire a tutto il mondo, in primis all'Urss di Stalin, chi fosse in possesso del bastone del comando a livello mondiale.

Donald Trump e Paolo Gentiloni si sono incontrati alla Casa Bianca, poco più di un mese prima dell'appuntamento del G-7 di Taormina, in Sicilia, per parlare di commercio, immigrazione e lotta al terrorismo. Nel frattempo gli Champs-Elysées sono stati evacuati. L'Italia non arriva a spendere nemmeno quel 2% di Pil che gli impegni in sede Nato la obbligherebbero a spendere, né il povero Gentiloni ha potuto impegnarsi in senso diverso, limitandosi a ricordare i vincoli europei e i margini di gioco minimi che l'Unione lascia agli Stati membri nella definizione delle grandi voci di bilancio.

Durante il convegno iniziale, Gentiloni ha affermato di considerare "il mantenimento della leadership comune tra Italia e Usa non solo un'opportunità ma un dovere". Il 97 per cento dei migranti che arrivano in Italia proviene dalla Libia, ha aggiunto il titolare dell'esecutivo, sottolineando come la Penisola italica sia divenuta la principale porta d'ingresso dei flussi illegali in Europa dopo la chiusura della rotta balcanica.

E' stato un incontro "molto fruttuoso" quello tra il premier Paolo Gentiloni e il presidente Usa Donald Trump alla Casa Bianca. La questione centrale è la Libia e gli inglesi sono protagonisti nel voler arraffare il più possibile in quel Paese. Anche da questo punto di vista, l'azione militare statunitense difetta quindi di ogni base giuridica e rappresenta l'ennesima grave violazione del diritto internazionale. Ribatte Trump che "l'Italia è un luogo spettacolare". Ricordo le critiche dei piloti americani che mentre inquadravano obiettivi dell'Isis vedevano temporeggiare l'autorizzazione ad attaccare finché non finiva il carburante e tornavano indietro.

Il primo confronto punterà su terrorismo e sicurezza, i rapporti con la Russia e la Tuchia e la centralità dell'Italia nel Mediterraneo.

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