Tragedia Hotel Rigopiano. Sei indagati dalla Procura

Tragedia Hotel Rigopiano. Sei indagati dalla Procura

Con loro sono indagati anchei due funzionari della Provincia, Paolo D'Incecco e Mauro Di Blasio, più il dipendente del comune di Farindola Enrico Colangeli. Una tragedia immane quella che si è abbattuta sulla struttura: in seguito ad una valanga che ha completamente distrutto l'hotel di Rigopiano, sono infatti decedute ventinove persone mentre undici sono riuscite a salvarsi.

Secono quanto scrive l'Ansa dal Palazzo di Giustizia pesarese, si tratterebbe di una prima tranche di inchiesta. Gli inquirenti stanno consegnando in queste ore agli interessati le notifiche di iscrizione sul registro degli indagati. Furnono 29 persone a rimanere uccise, 11 furono invece i sopravvissuti.

Di Tommaso, direttore dell'hotel, è stato indagato anche ai sensi dell'art.

La tragedia dell'hotel Rigopiano travolto da una slavina il 18 gennaio scorso. Le ipotesi di reato sono di omicidio colposo e lesioni colpose.

Gli inviti a comparire stilati dalla procura di Pescara, in particolare dai pubblici ministeri Cristina Tedeschini e Andrea Papalia, sono stati notificati dal Nucleo Carabinieri Forestali e dal comando provinciale dei carabinieri di Pescara. È vero che il 18 gennaio la neve caduta era stata tanta, ma è anche vero che la turbina predisposta per l'area di Farindola, di proprietà della Provincia, era ferma in officina dal 6 gennaio perché non si trovavano i pezzi di ricambio. Agli uffici della provincia viene attribuita la possibile responsabilità di non aver garantito la percorribilità della strada che collegava l'hotel al centro di Farindola.

Appresa la notizia dagli avvisi di garanzia Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle 29 vittime si chiede: "Dove sono i nomi del Prefetto di Pescara e del governatore dell'Abruzzo?".