Thailandia, orrore sul web: uccide la figlia su Facebook Live

Thailandia, orrore sul web: uccide la figlia su Facebook Live

In un'era dove i social network ci hanno portati alla dipendenza, Facebook diventa palcoscenico di orrore e sdegno.

Il 21enne Wuttisan Wongtalay ha commesso l'omicidio in un hotel abbandonato di Phuket dopo un litigio con la moglie. L'omicidio-sucidio è avvenuto pochi giorni dopo le dichiarazioni di Mark Zuckerberg in merito ad un aumento dell'impegno per eliminare la propaganda di atti violenti, come omicidi e sucidi, via video. Un portavoce di Facebook a Singapore ha parlato di "un incidente terribile", sottolineando che "non c'è assolutamente posto per contenuti di questo tipo su Facebook e ora i video sono stati rimossi".

Il video, trasmesso tramite Facebook live alle 17.45 di lunedì, è stato condiviso ripetutamente arrivando a 258mila visualizzazioni ed è stato rimosso da Facebook solo nel tardo pomeriggio di martedì. Prima che la Bbc rendesse noto che il video era ancora online su Youtube era stato visualizzato 2.351 volte.

Lì ha impiccato la bambina, poi ha avviato una diretta Facebook e si è strangolato. La vicenda è da ricollegare ad una lite che il giovane avrebbe avuto con la moglie, Jiranuch Tirat. La polizia non ha potuto fare altro che recuperare i cadaveri. Poi si è tolto a sua volta la vita. Jiranuch ha spiegato a Phuket News che Wuttisan aveva in più occasioni abusato di lei e che spesso l'aveva accusata di avere altre relazioni. "Ho lasciato Beta con lui, e quando sono tornata nel pomeriggio loro non c'erano più". Facebook, poi, è stato allertato dal Governo locale per eliminare il video e bloccare l'account dell'uomo.