Tendenze alcol: adulti bevono meno, giovani presto con 'binge drinking'

Tendenze alcol: adulti bevono meno, giovani presto con 'binge drinking'

"L'Italia è oggi sotto l'effetto dell'onda lunga di abitudini di consumo avviate in realtà nord-europee - commenta Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Iss che elabora i dati per la Relazione al Parlamento del ministro alla Salute appena pubblicata - Tuttavia, grazie a importanti campagne di sensibilizzazione, si è già incominciata a verificare tra i giovani la sostituzione di queste abitudini con alternative culturali più salutari e socializzanti, ad esempio legate al fitness o al cibo".

E' allarme giovani in Italia sul fronte dell'alcol.

Un fenomeno in ascesa è il cosiddetto bere compulsivo, o binge drinking, che in Italia ha coinvolto all'incirca l'11 % dei consumatori e poco più del 3 % delle consumatrici. E i figli di chi beve troppo mantengono le cattive abitudini dei genitori mentre cresce la quota di chi consuma alcol occasionalmente e fuori dai pasti.

Diminuisce il consumo di alcolici tra gli adolescenti (dal 29 al 20,4%). Il dato che preoccupa è quello dell'eccesso nel consumo, rispetto alle raccomandazioni del Ministero della Salute, che accade più frequentemente negli ultrasessantacinquenni, 36,2% uomini e 8,3% donne, nei giovani di 18-24 anni, 22,8% e 12,2% e gli adolescenti di 11-17 anni, 22,9% e 17,9%. Prevalgono i consumatori moderati (48,8% sul totale della popolazione e 75,4% sui consumatori annuali). Secondo i dati resi noti dalla rilevazione dell'Istituto, beve vino il 51,7% della popolazione di 11 anni e più che ha consumato alcolici nel 2016, mentre il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori.

Il binge drinking Tra i 18 e i 24 anni un maschio su 5 e una femmina su 10 bevono sino all'intossicazione episodica ricorrente. Il binge drinking, in particolare, coinvolge il 21,1% delle persone che assistono 12 volte o più nell'anno a un concerto e il 13,5% di chi partecipa con maggiore frequenza a spettacoli sportivi, contro il 4,8% e il 4,4% di coloro che, rispettivamente, non svolgono queste attività.

Nel 2016, rileva l'Istat, si stima che i consumatori giornalieri di bevande alcoliche siano stati il 21,4% della popolazione dagli 11 anni in su, comunque "confermando il trend strutturale discendente degli ultimi dieci anni (22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006)". Tra i 18-24enni che frequentano spesso discoteche, spettacoli sportivi e concerti sono infatti più diffusi consumo abituale eccedentario e binge drinking (32,2%) rispetto ai coetanei che non li frequentano (6,5%). Sono i maschi a superare significativamente le femmine in ogni classe di età.

Altro dato segnalato dall'Istat è l'influenza dei genitori: il 30,5% degli 11-24enni che vive in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol eccedente, ha abitudini alcoliche non moderate.