Tap, al via espianto ultimi 43 ulivi

Tap, al via espianto ultimi 43 ulivi

Un blitz della polizia è stato compiuto nella notte nell'area del cantiere Tap in località San Basilio, a San Foca, Marina di Melendugno: con le ruspe sono state abbattute le barricate erette nelle strade a ridosso della zona Tap dopo la sentenza del TAR Lazio e che ostruivano il transito veicolare.

In seguito al sopralluogo di lunedì scorso fatto dagli agronomi regionali nella zona del cantiere, si era resa necessaria la sistemazione urgente nei vasi di 11 ulivi eradicati con la zolla che rischiavano di seccare. Se infatti tutto questo mira a evitare il carico di rischi e proteste che il passaggio dei camion e l'ingente presenza delle forze dell'ordine in assetto antisommossa porta inevitabilmente dietro, dall'altro lato però Tap implicitamente smentisce l'urgenza nel trasferimento degli alberi. Il cantiere di Melendugno è stato aperto il 17 marzo e le attività delle ditte incaricate da Tap di espiantare gli ulivi e trasferirli in un sito di stoccaggio sono state ostacolate da continue manifestazioni. Abbiamo tentato con le mani alzate di farci scudo, abbiamo urlato i soliti slogan: come sempre è stata una protesta pacifica", prosegue il portavoce "No Tap" che evidenzia come "l'arrivo di trecento uomini delle forze dell'ordine è semplicemente ridicolo.

Alle 6.30 di mattina, racconta LeccePrima, le operazioni per la messa a dimora nei vasi degli ulivi "rimanenti" sono sostanzialmente concluse. "Non so se chi ha responsabilità politiche, i ministri dll'Interno e dello Sviluppo, si rende conto che un'opera del genere non può essere fatta contro il volere della popolazione".

La Tap aveva manifestato la necessità di dover procedere all'invasamento entro il prossimo 30 aprile, poichè dopo quella data non sarebbe stato più possibile farlo sino al prossimo novembre, così come previsto dalla legge regionale.

Secondo il parere dei tecnici dell'Osservatorio fitosanitario regionale e del Servizio provinciale dell'Agricoltura, gli alberi sarebbero quasi certamente morti poiché erano stati stati eradicati e zollati per essere messi in vaso.