Suso lancia la sfida: "Due rinforzi e siamo da Champions"

Suso lancia la sfida:

C'è grande emozione sia all'interno della stessa società rossonera, sia tra i tifosi del "Diavolo", incuriositi e speranzosi di poter riassaporare un Milan vincente nei prossimi anni. "Sono stato informato del cambio di proprietà da Galliani e da Fassone". Colgo l'occasione per ringraziare il presidente Berlusconi e lo stesso Galliani per avermi concesso l'opportunità di allenare un club prestigioso come il Milan, nella cui storia penso di essere entrato con la conquista della Supercoppa. Ci tenevo a dirlo, da parte di tutte le componenti. "Non so ufficialmente cosa pensa il nuovo management di me, non so che cosa si aspetta, come giudica la rosa e come si possa intervenire in base a quello che credo io" dichiarò Vincenzino alla vigilia della sfida con il Palermo. "Banega è un signor giocatore, l'ho seguito al Siviglia anche se non sta rendendo al massimo".

Poi parola al campo. Sul derby: "Battiamo l'Inter e ipotechiamo l'Europa League".

Sull'apertura a restare: "Sì, mi sento a mio agio, ma i matrimoni vanno fatti in due". Mi rispetta e stima, da parte mia c'è anche ammirazione. "Potevamo portarla a casa, complimenti all'Inter che ci ha creduto fino alla fine".

Tornato alla grande contro il Palermo dopo lo stop per infortunio, Suso carica il Milan ed esalta il lavoro di Montella: "Con lui ci siamo trovati subito, spero rimanga - dice lo spagnolo in un'intervista a La Gazzetta dello Sport -. Berlusconi non mi ha mai detto come vorrebbe farmi giocare, ma dopo il derby d'andata mi fece i complimenti: "Buona partita e bei gol". Mi piace parlare di chi sarà della partita. "Ci mancano quei due punti e ci hanno insegnato che si può segnare anche al '95.". Non credo che una eventuale sconfitta pregiudichi qualcosa, per entrambi. "E' tutto recuperabile, poi l'Inter ha tanti scontri diretti". "Ma non è questa la mia priorità, la mia priorità è il derby". Il tecnico poi ha parlato del derby di sabato all'ora di pranzo contro l'Inter di Pioli.

"Se mi chiamano, corro. Non mi è mancato nulla in questa stagione, mi sono stati vicini, sempre e sono certo che da domani accadrà altrettanto". Saremo visti quasi da un miliardo di persone nel mondo, l'orario ci agevola in questo.